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Piccolo dizionario iconografico cimiteriale


Simboli funebri

Visitando i cimiteri è facile notare la presenza di simboli funebri ricorrenti. La morte ha i suoi simboli e L’iconografia funeraria è un argomento affascinante e molto ampio perché i simboli cristiani possono raccontare la vita del defunto rappresentandone il ruolo, la professione, o il credo, possono richiamare alla finitezza della vita ed alla malinconia, oppure avere precisi riferimenti religiosi, esoterici e culturali.
Questa é una piccola guida ai simboli più comuni dei cimiteri e al loro significato.

simbologia funeraria
simboli sulla lapide di un parroco

Alfa e Omega – Rappresentano l’inizio e la fine dell’alfabeto greco, rappresentano il Cosmo e Dio. Richiamano il versetto dell’Antico Testamento (Isaia, 44,6) “Io sono il primo ed io sono l’ultimo, all’infuori di me non vi è Dio”.
Utilizzate sin dalle più remote origini dell’arte funeraria cristiana, coloro che credono in Cristo riconoscono in lui l’inizio e la fine.

Alloro – Si tratta di una pianta sempreverde, quindi legata al concetto dell’immortalità dell’anima. Si trova pesso sulle tombe di rappresentanti o protettori delle arti e sui monumenti funebri di condottieri e di uomini politici, in quanto arbusto tradizionalmente caro ad Apollo dopo la metamorfosi di Dafne.

Ancora – Molto comune sulle tombe dei marinai, rappresenta la fermezza nella fede, la speranza e la costanza.

Anemone – Si tratta di un fiore di brevissima durata, e quindi viene associato alla morte. Il suo nome deriva dalla parola anemos che significa vento, e gli etruschi erano soliti coltivarlo attorno alle tombe.
La simbologia cristiana associa l’immagine dell’anemone alla crocifissione di Cristo e il colore rosso del fiore alle gocce di sangue cadute dalla croce. L’anemone compare nel dipinto della Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci, come prefigurazione della crocifissione: il fiore rosso, legato alla morte, allude al destino di Cristo.

Angeli – Si tratta di una delle figure più frequentemente rappresentate e sono ritratti in varie pose con differenti significati allegorici. Gli angeli sono solitamente le guide che accompagnano le anime verso il paradiso o esprimono sentimenti umani come lutto e dolore. Spesso sono quindi posti su una tomba come protettori del defunto in quanto angeli custodi, e possono essere rappresentati addolorati o arrabbiati quando raffigurano i sentimenti e le emozioni umane.
Sulle tombe dei bambini si trovano spesso angeli dalle fattezze infantili, a simboleggiare l’innocenza di chi è stato sepolto così prematuramente in quel luogo.
Gli angeli oltre ad essere simbolo di protezione e di conforto, sono visti come dei messaggeri, intermediari tra Dio e gli uomini, mentre se hanno in mano una tromba, allora si tratta di un riferimento al Giorno del Giudizio.

Chi Rho – Si tratta di un staurogramma, ossia un monogramma ottenuto sovrapponendo due lettere greche maiuscole, che costituisce uno dei più importanti simboli cristiani. È composto dalla sovrapposizione delle due lettere dell’alfabeto greco, X e P, Christos in greco, ovvero Cristo. Il monogramma di Cristo veniva disegnato o inciso su una tomba per indicare, a chi ne conosceva il significato, che il defunto era cristiano.
Venne in seguito adottato dall’Imperatore Costantino come simbolo cristiano.

Cigno – Nella tradizione antica il cigno prima di morire emette un verso melodioso, quasi un canto. Per questo motivo si trova sulle tombe di poeti e cantanti.

Civetta – Simbolo legato alla dea Atena, richiama la saggezza e la vigilanza. Richiama anche la notte, quindi il sonno e l’oblio della morte.

Clessidra – Simbolo dell’incessante scorrere del tempo, dell’ineluttabile avanzamento della vita e del suo inevitabile concludersi: la sabbia scorre verso il basso, ricordando all’uomo che dovrà tornare alla terra.
Spesso le clessidre sono rappresentate alate, per sottolineare la velocità con cui il tempo della vita voli via verso la morte.

Colonna spezzata – Simboleggia la morte prematura dell’ultimo membro di una famiglia, oppure la vita spezzata prematuramente di una giovane vita, oppure ancora la perdita del capofamiglia (la colonna portante, appunto, di una famiglia). Le colonne integre, invece, fanno riferimento alla Chiesa o a Cristo.

Croce celtica – Si tratta di un simbolo pagano incorporato nella cultura cristiana, dato dalla somma del simbolo della croce e del simbolo del cerchio. Poiché la croce è inserita in un cerchio, simboleggia la vita in Cristo che si ripete eternamente.

Edera – Si tratta di una delle piante più comunemente rappresentate nei cimiteri e simboleggia l’amicizia, la lealtà e la fedeltà. Essendo inoltre una pianta sempreverde molto persistente, simboleggia la resilienza e la vita eterna.

Farfalla o Falena – Simboleggia l’anima umana, come nel mito greco di Psiche. Come una farfalla, l’anima dell’uomo compie una metamorfosi e ascende al Cielo, dopo una vita da bruco strisciante sulla Terra. Spesso la farfalla viene rappresentata nel momento in cui esce dal proprio bozzolo.

Globo alato – Simbolo di perfezione, dominio e totalità. Rappresenta il mondo dei vivi e dei morti, mentre nell’iconografia massonica il globo rappresenta la conoscenza oltre l’apparenza.

Obelisco – Si tratta di un richiamo alla cultura egizia, che a partire dal ‘700 viene riscoperta diventando popolarissima.
Gli antichi Egizi celebravano la morte tramite questo simbolo, per cui l’obelisco é un elemento di congiunzione con l’aldilà, legato alla simbologia del sole, della rinascita e della resurrezione nella vita eterna.

Palma – Simbolo del martirio cristiano e della rinascita, legato ad un passo dei Salmi dove si dice che come fiorirà la palma così farà il giusto. La palma infatti prospera in condizioni difficili e produce un’infiorescenza quando sembra ormai morta.

Papavero – Si tratta di un simbolo pagano: il papavero (le cui qualità soporifere erano note sin dai tempi più antichi) é il fiore della consolazione e del sonno eterno. L’immagine di questo fiore viene poi assimilata anche dalla dottrina cristiana, che vede nel rosso intenso del suo colore l’immagine della passione di Gesù, e per tale motivo viene talvolta raffigurato nelle scene della Crocifissione.
Durante la Prima Guerra Mondiale il papavero divenne il simbolo per commemorare i soldati caduti in battaglia.

Piramide – Come l’obelisco é un richiamo all’aldilà attraverso il linguaggio della cultura egizia. Nel mondo cristiano le piramidi sono legate anche ad una curiosa credenza secondo cui la forma a piramide impedisce al diavolo di sdraiarsi sulla tomba.

Porta (o cancello) – Si tratta di un simbolo che ricorre con una certa frequenza nell’arte funeraria: la porta o il cancello indicano il passaggio tra il mondo terreno e l’aldilà. Una porta chiusa rimanda all’idea di un non ritorno, la porta semi-aperta allude alla speranza di una vita eterna oltre la morte.

Rosa spezzata – di solito si trova sulle tombe delle fanciulle morte in giovane età. Se è una rosa fiorita probabilmente si riferisce ad una giovane donna, se è soltanto un bocciolo si trattava di una bambina o di una adolescente.

Squadra e compasso – Si tratta spesso, ma non necessariamente, di un simbolo massonico. Può anche riferirsi ad un architetto o al concetto di Dio-architetto, un’idea molto antica, poi presa in prestito dalla massoneria negli ultimi secoli. Sulle tombe della massoneria, generalmente all’interno della squadra e del compasso c’è una lettera G, e a volte sono presenti altri strumenti di lavoro di architetti e muratori, come ad esempio un martello.

Stretta di mano – Simboleggia un legame profondo che va oltre la morte: é la mano del defunto che stringe quella del coniuge o dell’amico ancora in vita. Rappresenta un addio all’esistenza terrena e all’accoglienza in cielo da parte del Signore.

Teschio alato – Si tratta di un memento mori piuttosto comune nei cimiteri occidentali. Serve a ricordare che dovremo morire e a meditare quindi sul senso della vita. Rappresenta la fugacità della vita e l’ascesa dell’anima verso la vita eterna.

Torcia – Il significato della torcia, della lucerna o del braciere è legato alla simbologia della luce e del fuoco: l’illuminazione data dalla fede rischiara le tenebre e guida i passi degli uomini. Il fumo sale verso l’alto, mettendo in comunicazione il mondo terrestre con il mondo divino.
La torcia rovesciata simboleggia la morte, ma l’anima del defunto sta ancora bruciando nell’aldilà e il ricordo del defunto rimane vivo in coloro che restano.

Urna – Si tratta di un simbolo funebre ereditato dall’antica Grecia, che rappresenta il corpo umano come contenitore dell’anima. Spesso l’urna é coperta da un velo o da un drappo in segno di lutto, che rappresenta la cortina che divide il mondo dei vivi da quello dei morti.

Uroboro – Il serpente che si morde la coda, formando un cerchio perfetto, è un antichissimo simbolo comune a molte culture.
Si tratta di un simbolo esoterico adottato anche nello gnosticismo e nell’ermetismo, che rappresenta l’eterno rinnovamento ciclico, morte e rinascita. Il processo di desquamazione della pelle dei serpenti simboleggia la trasmigrazione delle anime.


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