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Storia dei simboli cristiani
Visitando le nostre chiese o i nostri cimiteri, é facile imbattersi in alcuni simboli religiosi cristiani. Ma come sono nati?
Sotto il dominio dei romani la religione cristiana era ferocemente avversata dal potere dominante, sopratutto per le idee di fratellanza e uguaglianza che predicava in una società
prevalentemente pagana e ostile.
Durante la persecuzione di Nerone nel 64 d.C. la religione dei cristiani veniva considerata una superstizione strana ed illegale. Era vietata qualsiasi rappresentazione
dell'immagine di Cristo e di Maria. I pagani diffidavano dei cristiani e li tenevano a
distanza, li sospettavano e li accusavano dei peggiori delitti come il cannibalismo, l’incesto e l’alto tradimento, perseguitandoli, imprigionandoli o condannandoli all’esilio.
Per nascondersi dai persecutori e per rafforzare la propria devozione, non potendo professare apertamente la fede ed essendo proibito e pericoloso per la vita chiamarsi cristiani,
i cristiani ricorrevano a simboli, che dipingevano sulle pareti delle catacombe o incidevano sulle
lastre di marmo che sigillavano le tombe. Utilizzavano come mezzi espressivi e di appartenenza alla loro religione, due tipi di rappresentazioni simboliche: una simbolica-astratta, con segni
e forme astratte (per esempio la croce, il pesce stilizzato, le lettere greche, ecc); l’altra figurata, ricorrendo a
simboli antichi e in molti casi provenienti da altre religioni, ma reinterpretati con significati più profondi e nascosti, comprensibili solo ai cristiani.
Questi simboli non sono semplici decorazioni ma costituiscono l'evoluzione dell’insegnamento di verità di fede che conducono i fedeli ad una più profonda conoscenza del cristianesimo, evitando
allo stesso tempo di esporre i Misteri ai profani. Agiscono come ponte tra il visibile e l'invisibile, e al tempo stesso aiutano la preghiera e rafforzano la devozione.
La simbologia sacra cristiana fino a Costantino si presenta con le stesse caratteristiche e con le medesime immagini. Sorprende infatti l’unità di stile e di soggetti in luoghi
anche molto lontani tra loro: in Spagna, in Asia minore, nell’Africa del nord e in Italia, i simboli e le immagini simili tra loro evocano gli stessi significati.
Alcuni simboli cristiani si trovano spesso raffigurati sulle lapidi dei cimiteri. Questi simboli funebri vengono utilizzati nell'arte funeraria per dare al defunto credente un messaggio per l'aldilà.
Cosa sono i simboli?
La semiotica è un sottocampo della linguistica ed è la scienza che studia l'interpretazione dei segni. Si occupa delle modalità con cui si comunica e si
significa qualcosa, ossia con cui si produce un qualcosa che può rappresentare qualcos'altro.
Un segno è tutto ciò che crea significato. I segni possono essere classificati in tre gruppi principali noti come segni iconici, segni indicali e segni simbolici.
Ciò che differenzia i segni simbolici da quelli iconici è il modo in cui questi hanno un senso (significazione). Un segno iconico ha una somiglianza fisica con il suo
significato, mentre un segno simbolico non ha alcuna somiglianza con la forma materiale e il concetto mentale ad esso associato.
I segni simbolici sono anche conosciuti come simboli.
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