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Cappelle di famiglia e Edicole |
La cappella di famiglia, chiamata anche Edicola Gentilizia, è un edificio in muratura, eretto in verticale, al cui interno è presente uno
spazio dedicato a loculi e altri dedicati alla conservazione di ceneri o resti ossei.
Si tratta di una tomba monumentale che viene costruita quando i membri di una stessa famiglia scelgono di riunire i propri cari defunti in un unico luogo, in modo che possano riposare insieme
anche dopo la morte. Non deve essere confusa con le tombe di famiglia a terra, che indicano un altro tipo di opera
funeraria costituito da un manufatto ipogeo chiuso in superficie da una lastra marmorea che copre la struttura interrata.
La cappella di famiglia è pertanto un luogo di sepoltura privato, edificato all’interno di un cimitero; una vera e propria cappella privata che può ospitare fino
ad un massimo di 12 loculi.
Lo spazio interno ad una cappella cimiteriale di famiglia si presenta quindi come un luogo intimo, in cui recuperare privatamente il contatto con i propri cari. Questo spazio può essere
adornato con svariati manufatti artistici di arte cimiteriale per commemorare chi non c’è più, come ad esempio portafiori,
vasi e portavasi a colonne, lumi votivi, croci,
crocifissi, lampadari, candelabri, sculture e mosaici.
In alcuni casi la cappella funeraria viene integrata con una cripta ipogea.
Trattandosi di una vera e propria opera edilizia, per procedere alla realizzazione di una cappella cimiteriale è necessario innanzitutto richiedere al Comune la concessione per lo spazio
cimiteriale sul quale effettuare l'edificazione (che solitamente ha una durata di 99 anni) e rivolgersi in seguito ad un professionista nel campo dell’architettura monumentale.
Poiché si tratta di una struttura fuori terra atta ad accogliere nei propri loculi le spoglie di defunti per un numero non precisato di anni, la cappella di famiglia deve essere costruita
in modo da adempiere a funzioni igienico-sanitarie specifiche relative alla detenzione dei feretri, senza che tali prestazioni vengano a mancare nel corso dei decenni.
Il costo questo tipo di monumento funebre varia ovviamente a seconda del materiale lapideo, dello stile architettonico e degli accessori funerari scelti come
ad esempio l’installazione di altari, l’incisione di epitaffi, ecc.
Le cappelle cimiteriali di famiglia sono solitamente progettate con un’architettura sobria ed elegante, riflettendo l’importanza e la solennità del luogo. Esse contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del cimitero in cui sorgono. La loro presenza nei cimiteri inoltre contribuisce a creare un’atmosfera di rispetto e sacralità, testimoniando la profonda connessione tra arte, architettura e spiritualità nel contesto della memoria collettiva e del ricordo dei defunti.
Le edicole funerarie sono un’altra tipologia di opera funeraria privata e essenzialmente indicano una costruzione più semplice rispetto alle cappelle di famiglia.
Le edicole funerarie hanno dimensioni più piccole e sono solitamente collocate a ridosso dei muri del cimitero oppure accanto ad altre costruzioni, mentre le cappelle di famiglia solitamente sono erette nei principali percorsi cimiteriali.
Le tre principali tipologie di edicola funeraria sono:
Edicola funeraria in cemento e marmo, realizzata in cemento e rivestita in marmo;
Edicola funeraria in muratura, realizzata con mattoni a vista e solitamente dotata di tetto spiovente e tegole in cotto;
Edicola funeraria prefabbricata, realizzata con moduli prefabbricati.
Poichè le aree cimiteriali destinate alla realizzazione delle tombe di famiglia vengono date in concessione per 99 anni, durante questo tempo possono sorgere dubbi e discussioni tra i discendenti del fondatore riguardo a chi abbia diritto alla sepoltura nella stessa.
Un sepolcro è familiare quando il fondatore, ossia il firmatario della concessione, non manifesta la volontà di limitare il diritto alla sepoltura nella cappella.
Questo significa che il diritto alla sepoltura è esteso a tutta la famiglia del fondatore e quindi alle persone a lui legate dallo stesso sangue
o per vincolo di matrimonio.
All'atto della stipula della concessione, il fondatore del sepolcro può stabilire che alla sua morte il sepolcro venga ereditato da una persona designata. L'eredità riguarda la proprietà immobiliare del monumento cimiteriale e non il diritto di sepoltura.
Per gli immobili adibiti a sepoltura all'interno del cimitero non é richiesto l'accatastamento in quanto si tratta di costruzioni edificate in concessione sul suolo demaniale in apposite aree identificate dal piano regolatore cimiteriale.