![]() |
Il catasto cimiteriale |
Il Catasto é l'archivio di tutte le proprietà immobiliari, siano essi terreni o fabbricati, esistenti sul territorio dello Stato, appartenenti a soggetti pubblici o privati.
La funzione del catasto è effettuare il censimento dei beni immobili finalizzato all'accertamento delle caratteristiche tecnico-economiche degli stessi e alla registrazione di eventuali
cambiamenti.
L’accatastamento consente di censire un immobile ai fini fiscali e quindi attribuirgli una propria identificazione tramite l’assegnazione di una specifica categoria. Quest’ultima esprime il grado
di redditività dell’immobile e la sua attribuzione dipende dal contesto urbanistico di ubicazione, dalle caratteristiche costruttive e dal valore medio di mercato.
La tabella delle categorie catastali divide gli immobili a seconda della loro destinazione d’uso. Nella macro categoria catastale E rientrano gli immobili a destinazione particolare tra cui i fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti e i fabbricati e le costruzioni nei cimiteri.
I comuni in Italia sono 7.904, e contano oltre 30.000 strutture cimiteriali.
Il catasto cimiteriale costituisce un fondamentale strumento per un’efficiente gestione dei cimiteri da parte delle amministrazioni comunali. La sua realizzazione consiste in un accurato censimento
che identifica e mappa i dati anagrafici dei defunti e la loro ubicazione all’interno del campo santo.
Permette un’efficiente gestione delle tombe, ne facilita la ricerca e semplifica la regolamentazione dei tributi e delle
lampade votive.
Per quanto riguarda l’accatastamento degli immobili nelle aree cimiteriali, la legge 26279 del 24 maggio 2012 precisa che «Non sono soggetti a dichiarazione: c)
i fabbricati destinati all’esercizio dei culti; d) i cimiteri con le loro dipendenze;».
Non esclude però l’obbligo della dichiarazione al catasto edilizio urbano per alcune tipologie di fabbricati e costruzioni presenti nei cimiteri: specifica infatti che, nel caso in cui nell’area
cimiteriale vi siano fabbricati con destinazione connessa a quella cimiteriale, queste sono censite nel Gruppo E, più precisamente nella categoria castale E8, la quale prevede
«Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia» tramite la presentazione dei necessari atti di aggiornamento di catasto terreni
e di catasto edilizio urbano.
Dunque le architetture escluse dall'imposta fabbricati sono i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia, mentre devono essere censiti fabbricati e costruzioni strettamente necessari ai servizi cimiteriali, come ad esempio i depositi di osservazione, le camere mortuarie, i forni crematori, locali ospitanti gli impianti tecnici, anche se adiacenti all’area cimiteriale.