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I colombari cimiteriali


Cosa sono i colombari cimiteriali?

I loculi cimiteriali sono vani destinati a custodire le spoglie del defunto nel cimitero. Queste nicchie sono solitamente rettangolari e possono essere utilizzate anche per accogliere le urne cinerarie e gli ossari.
I loculi fanno parte di complessi funebri più ampi che, a seconda della tipologia e delle dimensioni, sono chiamati colombari, catacombe, mausolei.

I colombari sono un manufatto di edilizia cimiteriale il cui nome italiano, derivante dal latino "colombarium", ha il maggior numero di varianti:
al singolare: colombario, colombaio, colombaro e persino colombaia;
al plurale: colombari, colombai, colombaie.
Un colombario è un edificio funebre che ospita un determinato numero di loculi cimiteriali. Nel linguaggio comune ciascuno dei singoli loculi è chiamato colombario o uno dei suoi sinonimi, ma il colombario in realtà é l'insieme dei loculi che costituisce e determina il colombario stesso.

colombari

Sia i cimiteri più antichi che quelli più moderni hanno delle aree adibite a colombai cimiteriali, ma con l’aumento della popolazione nelle città e la costruzione di cimiteri sempre più grandi, l’utilizzo dei colombari si è reso sempre più necessario, fino ad arrivare alla realizzazione di edifici piuttosto rilevanti dove sono allineati centinaia di loculi dalle dimensioni standardizzate.
La tumulazione in loculo inoltre è andata sempre più diffondendosi, anche perché i loculi possono essere utilizzati in diversi modi:
• per ospitare una sola salma, nel caso di tumulazione con bara;
• per accogliere uno o più defunti, nel caso debba contenere cassettine ossario con resti di esumazioni dopo 10 anni nel terreno oppure urne cinerarie contenenti le ceneri di defunti sottoposti a cremazione.

Un volta avvenuta la tumulazione del feretro al suo interno, o la collocazione delle cassette ossario o delle urne funerie, il loculo viene sigillato con mattoni o altro materiale idoneo. Successivamente si applica sulla facciata del loculo una lapide, ossia una lastra di copertura atta a chiudere la bocca del sepolcro, che ha lo scopo di commemorare il defunto, segnalare dove è sepolto ed esprimere il lutto da parte della famiglia.
Si utilizza solitamente una lastra in marmo o in altri materiali lapidei nobili, sulla cui parte esterna esposta al pubblico vengono apposte le informazioni anagrafiche del defunto, spesso accompagnate da brevi citazioni o frasi, oltre che una fotoceramica della persona deceduta.
Se il loculo é esteso in profondità viene applicata una lastra tombale quadrata, mentre se é invece esteso in lunghezza viene applicata una lastra tombale rettangolare.
Il fissaggio delle lapidi dei loculi cimiteriali avviene con malte e sigillanti oppure tramite borchie fermatarga in bronzo o in ceramica, con la possibilità di inserire elementi decorativi e in rilievo.

La concessione cimiteriale può avere una durata di 30/40 anni, a seconda di quanto previsto dalla normativa regionale o comunale.


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