logo sagrilandia

cornice
DesolAlfio Online
cornice

La cremazione

La cremazione delle salme è una pratica funeraria molto antica.
L'ordinamento italiano consente ai propri cittadini di esprimere la volontà essere cremati tramite l'iscrizione ad associazioni pro cremazione riconosciute con autorizzazione ministeriale. La dichiarazione rilasciata al momento dell'iscrizione è, a tutti gli effetti, un testamento e l'organizzazione si occuperà di assicurare il rispetto delle sue scelte.
Il cittadino può anche scrivere nel testamento, registrato da un notaio oppure scritto a mano (testamento olografico), che intende essere cremato. Si tratta di una scelta legalmente vincolante.
In assenza invece di una volontà scritta da parte del defunto, la decisione spetta ai familiari più prossimi.

Il rapporto tra la cremazione e alcune religioni

Nella cultura indù la cremazione fa tuttora parte di un rito antico, complesso e intenso, antyeshti («ultimo sacrificio»), che si conclude con l'immersione delle ceneri nel Gange o in un altro fiume.
Tra i musulmani vi sono riserve sulla cremazione, che poggiano su una affermazione di Maometto: «Rompere l'osso di un morto è come rompere quello di un vivo» e, per traslazione, anche cremarlo. Secondo l'Islam i defunti vanno posti rigorosamente sottoterra.
Tra le confessioni cristiane, le posizioni sono articolate. Nei paesi protestanti la cremazione viene praticata abitualmente. Le chiese ortodosse invece la proibiscono categoricamente.
La religione cattolica si è per lungo tempo opposta alla pratica dell'incenerimento dei defunti. Poi verso la fine del Ventesimo secolo, la proibizione di ardere i cadaveri è stata revocata e la cremazione è stata considerata accettabile, purchè le ceneri venissero custodite in un cimitero (quindi non all'interno di un'abitazione e nemmeno disperse).
Dal 15 agosto 2016 la cremazione dei cattolici è esplicitamente autorizzata dal documento vaticano Ad resurgendum cum Christo.

Come avviene la cremazione?

Il luogo dove si effettua la cremazione viene chiamato Tempio Crematorio. Si tratta di una struttura solitamente costituita da due spazi distinti: la sala del commiato e l'area riservata alla cremazione.
Il personale addetto al forno crematorio rimuove dal cofano funebre tutte le parti metalliche, come crocefissi, maniglie e accessori, e a questo punto inserisce la bara, che contiene all'interno la salma, dentro il forno crematorio. Qui il corpo viene bruciato a temperature molto elevate e trasformato in ceneri attraverso un processo controllato.
Ogni salma viene cremata individualmente, assicurando così il rispetto della dignità e dell'individualità del defunto. Il processo crematorio dura circa un paio di ore (la durata dell'incenerimento della cadavere varia a seconda del peso della salma stessa, della dimensione dell'inceneritore e della temperatura raggiunta) e si tratta di un processo igienico e molto semplice: il corpo viene messo in un forno e le fiamme lo bruciano, scomponendo tutti i tessuti. Il corpo rimane immobile, mentre gli organi interni si liquefanno e le ossa si scheletrizzano. Si tratta di una trasformazione silenziosa e dignitosa, mentre il calore produce gas, vapore acqueo e anidride carbonica.
L'accesso al forno è consentito solo al personale, ma alcuni Templi della Cremazione dispongono di una sala allestita per permettere ai familiari di assistere al momento crematorio. Se da una parte assistere a questo particolare momento può aiutare l'elaborazione del lutto, dall'altra può acuire il dolore della perdita.
Non si può dire che l'incenerimento sia assolutamente ecologico, perchè eseguirlo comporta un dispendio di energia e la combustione può causare l'emissione di gas nocivi e di ceneri inquinanti.
Terminata la cremazione, ciò che rimane sono frammenti ossei friabili. Questi vengono raffreddati e poi trattati per rimuovere eventuali residui metallici. Successivamente, vengono macinati fino a raggiungere la consistenza di una cenere fine e omogenea, simile a polvere, e trasferiti infine in un'urna cineraria, che può essere scelta dalla famiglia del defunto.
In Italia le ceneri sono indivisibili in quanto equiparate ad un cadavere, per cui non è possibile dividerle in più urne. Inoltre la trasformazione delle ceneri non è prevista dall'ordinamento italiano, quindi non è possibile tramutarle in oggetti o gioielli commemorativi come avviene in altri paesi.
L'urna contenente le ceneri del defunto può essere tumulata in una celletta cineraria del cimitero o in un colombario, oppure affidata ai familiari o agli aventi diritto, i quali potranno custodirla presso la propria abitazione.
Dietro autorizzazione dell'Ufficiale di Stato Civile, le ceneri possono essere disperse in un luogo significativo. Alcuni cimiteri dispongono di spazi predisposti appositamente per la dispersione delle ceneri, chiamati giardini del ricordo. Si tratta di aree verdi dove, dopo aver disperso le ceneri del proprio defunto, poter trovare un momento di raccoglimento.
Ognuna di queste opzioni ha le proprie regolamentazioni legali, quindi è importante informarsi a riguardo.

Registro Italiano Cremazioni: https://registroitalianocremazioni.it

Società per la Cremazione: https://www.cremazione.it


vai a inizio pagina




  Spegni il pc   Cookie Policy

  Riprendi   Disclaimer

  Mappa del sito   Contatti