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Bare e casse da morto

La cassa da morto o cofano funebre è un elemento importante nel rituale del funerale, anche perché rappresenta l’ultimo riposo del defunto. Solitamente é costituita da un telaio in legno massiccio e il coperchio che la chiude può essere fissato al telaio con cerniere, ganci o con altri sistemi.

Le casse da morto possono essere realizzate in metallo, solitamente in acciaio o in alluminio, ed eventualmente rivestite con uno strato di vernice o di altro materiale per proteggere il metallo dalla ruggine. Possono essere realizzate anche con materiali sintetici, come il polietilene o il policarbonato. Ci sono inoltre bare funebri ecogreen, ossia realizzate in legno non verniciato o con l'impiego di vernici a base acqua o a base cera. Queste casse da morto, realizzate esclusivamente solo con prodotti ecologici, sono dotate di certificazione ECO GREEN, e possono essere utilizzate sia per la cremazione che per l'inumazione che per la tumulazione.

La maggioranza delle bare funebri sono realizzate in legno: si tratta di un materiale che ha la caratteristica di permette di conservare il corpo e di decomporsi sottoterra insieme alla salma nell’arco degli anni. I legni utilizzati per costruire le casse da morto sono numerosi e differenti tra loro per colorazione, resistenza e lavorabilità (fattore importante nel caso di finiture e decorazioni che prevedono intarsi).
Più il legno é duro, maggiore é la resistenza all’umidità: per questo motivo i legni duri vengono preferiti in caso di sepoltura con inumazione.

In base alle dimensioni i cofani funebri si suddividono: cofani per bambini, cofani per adulti standard e cofani oversize. Le dimensioni standard dei cofani per adulti sono 1,90 mt in altezza e circa 60 cm nel punto massimo di larghezza.
Le dimensioni diventano importanti in caso di tumulazione, dove occorre tenere conto della grandezza del loculo dove dovrà essere riposta la bara.

Differenza tra bara funebre e cassa da morto

Anche se nel linguaggio comune i due termini sono usati come sinonimi, bara e cassa da morto non sono la stessa cosa.
Generalmente il termine bara viene utilizzato per indicare il cofano funebre a sei lati in cui viene adagiato il corpo del defunto durante il funerale. La bara viene chiusa prima di essere trasportata al cimitero.
Il termine cassa da morto può invece essere utilizzato per indicare genericamente qualsiasi tipo di contenitore utilizzato per il trasporto o la conservazione del corpo di una persona deceduta. Può anche essere utilizzato per indicare la cassa metallica impiegata per il trasporto di organi o tessuti da donare in caso di trapianto.
Una bara quindi può essere considerata come una tipologia di cassa da morto.

Cassa da morto per la cremazione

Le casse da morto per la cremazione devono essere prive del rivestimento in zinco: salma e bara vengono inserite insieme nel forno crematorio. Affinché non vi siano interferenze o danni al forno, la cassa da morto non deve avere parti in metallo. Per questo motivo, il personale addetto al forno crematorio rimuove dal cofano funebre tutte le parti metalliche, come crocefissi, maniglie e accessori, prima di inserirlo nel forno.

Bara per la tumulazione

Poiché deve isolare il cadavere dall'ambiente esterno in muratura, la bara é costituita da zinco nella parte interna e da legno all’esterno. La controcassa interna di zinco consente la chiusura ermetica del cofano assicurando quindi l'impermeabilità del feretro; permette inoltre una corretta decomposizione dei resti e previene l’emanazione di cattivi odori.
Siccome la bara viene sigillata una volta terminato il commiato, essa é dotata di una apposita valvola di sfogo che filtra i gas prodotti dal corpo in decomposizione. Si tratta di una valvola depuratrice a rilascio controllato dei gas in sovrappressione, dotata di un filtro a carboni attivi composto da diversi strati di polveri minerali e carboni.
La valvola depuratrice per feretri viene inserita a protezione dai rischi derivanti dalla decomposizione dei corpi rinchiusi in casse stagne, come rigonfiamenti del feretro con successiva fessurazione della bara, perdita di liquami, diffusione di odori nauseabondi o addirittura lo scoppio del feretro se la pressione interna raggiunge o supera le 2.5 atmosfere.

Bara per l’inumazione

Le bare per per l’inumazione devono essere prive del rivestimento interno in zinco. Questa sepoltura costituisce il metodo più rapido di mineralizzazione della salma.


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