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Cos’è un epitaffio?
Un epitaffio é una iscrizione sepolcrale pubblica, in genere celebrativa e spesso in forma di breve componimento in versi, incisa o posta sulla lapide tombale di un defunto.
Si tratta di un messaggio intimo che racchiude la vita di un individuo e il suo scopo é raccontare ciò che una persona è stata e quale impatto ha lasciato sulla vita dei propri cari.
Passeggiando nei vecchi cimiteri, leggendo sulle lapidi ingrigite e spesso rovinate dal tempo, dove si
intravedono date, parole incise e fotografie sbiadite, ci accostiamo a vite che non ci sono più attraverso le
storie incise sulle tombe, in un muto dialogo tra generazioni.
Le parole degli epitaffi sono un estremo lascito, tutto ciò che rimane di famosi e di perfetti sconosciuti dopo la loro morte. Frasi pensate con affetto e cura da chi é rimasto, iscrizioni
toccanti, che testimoniano il dolore della separazione e la volontà di rendere onore alla memoria del proprio caro.
Mediante le formule tipiche delle iscrizioni funerarie e celebrative, attraverso epitaffi retorici, enfatici, spesso ampollosi e infarciti di vocaboli, é come se i defunti ci parlassero di loro,
del loro tempo che fu, per non essere dimenticati.
Breve storia dell’epitaffio
Il più antico epitaffio rinvenuto risale al 430 avanti Cristo, ed è un’orazione funebre pronunciata da Pericle in onore dei caduti nella guerra del Peloponneso. Nell’antica
Grecia infatti per epitaffio si intendeva il discorso funebre, pronunciato da un oratore al momento delle esequie, per
rendere omaggio a personalità celebri, condottieri e guerrieri.
Tradizione che ha trovato proseguo anche nell’antica Roma, restando per lungo tempo più una pratica orale che scritta: qui l’epitaffio veniva confuso con la laudatio funebris,
ossia un omaggio al defunto da parte di un discendente o di un parente. Diversi poeti, tra cui Marziale e Catullo, si sono cimentati nella scrittura degli epitaffi.
Solo in seguito l’epitaffio inizia ad essere considerato come un’iscrizione: in Italia, a partire dal Trecento, l’epitaffio orale viene gradualmente abbandonato e relegato alla storia antica
per assumere il significato specifico di iscrizione celebrativa posta su una lapide, al pari dell’epigrafe. Anzi, l’epitaffio rappresenta l’epigrafe per eccellenza.
Come si scrive un epitaffio?
Come già detto, l’obiettivo dell’epitaffio è quello di onorare e ricordare chi non c’è più, ma anche di permetterne la conoscenza postuma e imperitura da parte dei visitatori
del cimitero, i quali, trovandosi di fronte alla tomba di uno sconosciuto, possono grazie all’epigrafe funebre interiorizzare uno spiraglio della vita perduta della persona deceduta e talvolta
anche specchiarvisi.
Fa parte dell’insieme di pratiche che costituiscono l’arte funeraria, e solitamente si tratta di un breve messaggio che
celebra le qualità del defunto e i risultati da lui ottenuti in vita. Ma può trattarsi di una poesia, oppure di una frase ad effetto o di una riflessione malinconica sull’esistenza
e della sua ineluttabile fugacità. Talvolta l’epitaffio può anche riportare un motto ironico, nel tentativo di sdrammatizzare il dolore per la perdita del proprio caro.
Ma può anche citare una frase che il defunto amava dire, il soprannome con il quale tutti lo conoscevano, un’espressione che racchiudeva la sua filosofia di vita. Oppure può fare riferimento ai
momenti intensi della sua vita, divertenti o particolarmente toccanti; sottolineare il ruolo ricoperto in vita, la professione, i riconoscimenti conseguiti, oppure lo status di genitore,
figlio, nonno.
Poiché l’epitaffio segna una morte, possiamo lasciarci andare all’emotività e rendere pubblici i nostri sentimenti.

Tipologie di epitaffi
Epitaffi religiosi: si tratta di epigrafi funebri che presentano riferimenti a testi sacri. Possono contenere una citazione dal Vangelo, di un santo o una preghiera che esprime la fede del defunto.
Epitaffi commoventi: sono scritti con parole toccanti e possono includere versi di poesie oppure citazioni significative.
Epitaffi umoristici: questi epitaffi sono scritti in modo divertente o ironico e spesso riflettono la personalità del defunto.
Epitaffi commemorativi: celebrano la vita e i successi dell’individuo, pertanto queste epigrafi ne sottolineano con enfasi le realizzazioni in vita.
Epitaffi con frasi laiche: contengono una citazione, il testo di una canzone, una battuta di un noto film oppure una frase che esprime l’affetto dei familiari nei confronti del defunto.
Epitaffi con poesie: queste iscrizioni funebri riportano i versi di una poesia oppure una citazione significativa di un poeta.
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