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L’agenzia funebre

Il comparto funerario in Italia

Viene definito come «il business del caro estinto» ed é costituito da quel mix di beni e servizi che ruotano attorno alle onoranze funebri.
Nel nostro paese la popolazione è sempre più anziana (attualmente gli over 65 sono oltre 14 milioni) e negli ultimi anni il numero dei morti supera spesso quello delle nascite. In questo quadro, si capisce come quello dell’impresario funebre sia uno di quei mestieri in crescita e destinati a non estinguersi mai.

In Italia infatti quello delle agenzie funebri rimane uno dei settori maggiormente competitivi: il numero dei decessi nel nostro paese ammonta a circa 650 mila unità/anno (dati Istat 2017), che si traduce in un mercato da oltre 1,8 miliardi di euro e che conta circa 6.000 imprese di onoranze funebri, le quali danno lavoro a circa 25 mila occupati diretti e altrettanti nell’indotto.

Di cosa si occupa un’impresa funebre?

Un'agenzia funebre o impresa di pompe funebri oppure impresa di onoranze funebri é un'attività imprenditoriale che si occupa dell’organizzazione del servizio funebre, sia esso religioso che civile, finalizzato alla sepoltura del cadavere.
Svolge un servizio attinente alla salute pubblica e alla pubblica sicurezza, con preminenti aspetti di natura igienico-sanitaria, e rientrano nei suoi compiti il disbrigo delle pratiche burocratiche e cimiteriali, la fornitura di bare, urne funerarie ed altri articoli relativi al funerale, il trasporto funebre, la vestizione e la tanatoprassi del defunto, l'allestimento della camera ardente, la preparazione del luogo di sepoltura e di cremazione.
Ma si occupa anche dell’affissione dei manifesti funebri e della pubblicazione dei necrologi, dei libri firma e della preparazione di tutto il materiale grafico a corredo.

Un impresario funebre, oltre all’impossibilità di poter pianificare il lavoro a causa dell’imprevedibilità degli eventi, deve essere sempre reperibile. Il suo lavoro si svolge all'esterno tanto quanto in ufficio. Non si tratta di vendere semplici prodotti e servizi, ma di supportare le persone in una delle fasi più delicate della loro vita: la morte di un loro caro. Pertanto dovrà saper gestire la problematica del lutto, anche in relazione ai diversi riti religiosi e non.
Oltre alle competenze tecniche, un impresario funebre deve quindi possedere una grande sensibilità, poiché l’aspetto emotivo gioca un ruolo fondamentale nel rapporto con il cliente: deve saper essere empatico e al tempo stesso professionale e discreto.

Come aprire un’impresa funebre o un centro servizi funerari

Chi fa richiesta di licenza presso il comune di competenza non deve avere condanne di tipo civile e penale, non deve essere interdetto o sottoposto a procedure fallimentari e deve possedere i requisiti previsti dalla normativa antimafia. Ovviamente deve essere in possessso di partita iva.

Il regolamento impone di designare un direttore tecnico responsabile dell’attività funebre per le pratiche amministrative e di avere almeno quattro operatori funebri o necrofori, oltre che almeno una auto funebre idonea al trasporto dei feretri.
Sia per il direttore tecnico che per gli operatori è necessario un percorso di formazione obbligatorio finalizzato all’acquisizione del titolo professionale.

Il locale dove si svolge il servizio funebre deve avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale.

Una volta accertato il possesso dei requisiti, occorre presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività SCIA allo Sportello Unico per le Attività Produttive SUAP nel Comune in cui si intende avviare l’attività. Gli enti competenti hanno 60 giorni di tempo per verificare le informazioni fornite.

Quanto costa aprire un’agenzia funebre?

A concorrere al successo di un'agenzia di onoranze funebri ci sono diversi elementi. Occorre avere un team preparato e una buona rete di fornitori con cui strutturare un legame nel tempo per poter offrire il miglior servizio ai clienti. Serve una costante attività di promozione sul territorio e sul web, in modo che le persone possano conoscere e intercettare l'agenzia nel momento del bisogno. Infine visitare le fiere del settore funerario, che permettono di tenersi aggiornati su novità e tendenze, sulle nuove normative e sugli strumenti tecnologici di ultima generazione.

Circa l’argomento spese e costi bisogna premettere che molto cambia in base al tipo di servizi che si intendono offrire e a come si gestisce tutta l’attività.
Si può infatti decidere di aprire una tradizionale agenzia funebre oppure un centro servizi funebri. Nel primo caso i compiti sono molto più ristretti, dal momento che si delega la maggior parte dei servizi a un centro esterno, e questo si traduce in una riduzione considerevole delle spese.

L’impegno finanziario per avviare un’impresa di onoranze funebri non è dei più esigui, soprattutto all’inizio. Basti considerare la ricerca dei locali idonei, il costo elevato dei carri funebri, il costo dei prodotti e servizi offerti, sia fisici che tecnologici.
A titolo puramente esemplificativo, per aprire un’agenzia di onoranze funebri sarà necessario un investimento minimo di almeno 50.000 euro.

I network in franchising

I servizi funebri sono business a tutti gli effetti e come tali non possono sottrarsi alle leggi di mercato.
Non mancano quindi i network in franchising operativi nel settore dei servizi funebri in alternativa all’avviamento in totale autonomia.
Aprire un’agenzia di onoranze funebri in franchising richiede investimenti più contenuti, comporta minori rischi imprenditoriali, massimizza le potenzialità di successo, permette di accedere a forniture a prezzi più vantaggiosi, consente di utilizzare un brand noto e riconosciuto. Tutto questo a fronte del rispetto di specifici standard ed il pagamento di fee e royalty alla casa madre.
Per un format chiavi in mano, aprire un’agenzia di onoranze funebri in franchising richiede un investimento iniziale a partire da circa 20.000 euro.


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