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Cosa sono i necrologi?

Con il termine necrologia si intende la commemorazione orale o scritta della vita e delle opere di un defunto, in occasione delle esequie o della ricorrenza della morte.

Quando devono affrontare la scomparsa di una persona cara, i familiari hanno molte cose a cui pensare. Tra queste, il dover comunicare ai propri conoscenti la notizia della dipartita.
I necrologi sono annunci funebri, solitamente pubblicati in apposite rubriche di giornali quotidiani o riviste locali per dare notizia alla comunità della morte della persona. Riportano oltre alla data di nascita e di morte del deceduto, anche la data, l’orario e il luogo delle visite alla camera ardente o della cerimonia funebre, in modo da dare a coloro che volessero farlo, l’occasione di porgere l’ultimo saluto al defunto ed esprimere le condoglianze alla famiglia.
I necrologi non devono essere confusi con i manifesti funebri, ossia i manifesti pubblici affissi nelle aree preposte dal Comune. Questi ultimi, oltre ad essere più sintetici, non contengono informazioni biografiche sui defunti.

I necrologi possono essere annunci molto brevi e informativi (e che talvolta abbondano di formule di circostanza) ma restano comunque un modo per onorare in modo pubblico la memoria di chi ci ha lasciati. Includendo alcune informazioni sulla vita del caro estinto se ne celebra la vita e si sottolinea l’impatto che ha avuto sulla collettività. Non di rado infatti le necrologie di figure di spicco all’interno della comunità o di personaggi famosi prendono la forma di veri e propri articoli giornalistici che aiutano a comprendere meglio il defunto.

Breve storia dei necrologi

Forme primordiali di necrologi possono essere rintracciate in epoche antiche. Già all’epoca romana l’iscrizione di epigrafi e la stesura di elogi funebri erano usanze comuni, specialmente in occasione della morte di personaggi pubblici.
L’epigrafe consisteva in un’incisione su pietra di frasi o pensieri in ricordo del defunto da commemorare, mentre l’elogio funebre era un vero e proprio discorso pronunciato in occasione della morte che omaggiava il deceduto onorandone pubblicamente la memoria.
Gli annunci di morte erano riportati anche dagli Acta Diurna, una sorta di resoconto ufficiale degli avvenimenti degli di nota accaduti a Roma pubblicato a partire dal 59 a.C.

L’invenzione della stampa a caratteri mobili messa a punto nel 1455 da Johannes Gutenberg, favorì la diffusione dei necrologi scritti. I primi erano piuttosto essenziali e si limitavano a riportare il nome del defunto, la data di nascita, di morte e la causa del decesso.
Si rifacevano infatti ai registri dei morti dell’epoca, custoditi e aggiornati dalle comunità religiose, in cui venivano trascritte solo le informazioni essenziali. Ma, con il passare del tempo, le informazioni si sono sempre più arricchite.

All’inizio del 1800, i giornali a volte includevano degli avvisi di morte, che in genere erano lunghi solo un paio di righe.
I necrologi come li conosciamo oggi prendono piede solo nel XIX secolo per merito dell’editore inglese John Thadeus Delane, che lavorava per la celebre testata Times. Divenuto direttore del giornale nel 1841, decise di ampliare i necrologi pubblicati sul giornale (obituaries), aggiungendovi informazioni e racconti sulla vita dei defunti e corredandoli di fotografie.
La novità ebbe così tanto successo che, nel giro di un decennio, questi annunci mortuari entrarono nella tradizione e sembrò che fossero quasi un obbligo da assolvere in seguito alla morte di un caro, diffondendosi su altre testate ed in altri Paesi.
Morire diventa un momento pubblico della vita per molte persone note soltanto alla cerchia ristretta della propria famiglia e comunità.
Agli inizi del secolo successivo, il settimanale d’informazione economica e politica inglese The Economist, decise di inserire un’intera pagina dedicata esclusivamente alla pubblicazione dei necrologi. I necrologi contenevano informazioni dettagliate sulle persone scomparse, ed erano dei veri e propri piccoli articoli di elogio funebre editi a cadenza settimanale.

Necrologi sul web

Oggi, nell’era digitale, alcuni siti internet sono dedicati alla pubblicazione dei necrologi sul web, ossia degli annunci funebri online. Consentono quindi ai familiari di comunicare le esequie del defunto a livello nazionale, con l’indicazione del luogo, data e orari delle funzioni e una fotografia della persona deceduta.
La consultazione dei necrologi pubblicati é libera e gratuita, e inoltre amici, colleghi e parenti possono scrivere messaggi di cordoglio.


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