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Cipressi nei cimiteri
Nella maggior parte dei cimiteri italiani ed europei è spesso presente il cipresso, una conifera sempreverde divenuta il simbolo caratteristico dei luoghi di sepoltura. Si tratta
di un albero imponente che può raggiungere altezze rilevanti, anche superiori ai 50 metri, e che presenta una chioma affusolata e dalla forma piramidale.
Furono gli antichi Egizi ad impiegare per primi il cipresso, utilizzandolo principalmente per la costruzione di tombe e sarcofagi.
Nell’antica Grecia il cipresso veniva associato agli Dei Artemide ed Apollo oltre che al dio dei morti Ade. Poiché il cupo fogliame del cipresso esprime malinconia e dolore, i sacerdoti di Ade
ricavavano delle corone dalle sue foglie e dai suoi rami; durante i sacrifici il fogliame veniva anche cosparso sulle vesti.
Con l’avvento dei Romani i cipressi iniziarono ad essere utilizzati come ornamento associando ad essi il simbolismo della elevazione spirituale alla volta dell’
aldilà.
Il Cristianesimo riprese a sua volta questa immagine, dando sacralità alla pianta e utilizzandone il legno per plasmare la
croce di Gesù Cristo. Progressivamente, i cipressi trovarono impiego
come ornamento nei cimiteri anche in altre religioni. Alcuni arrivarono a paragonare il cipresso, per via della sua forma, ad una fiamma sempre accesa.
Dal punto di vista del simbolismo cristiano, è proprio la sua verticalità, il suo slanciarsi
verso l’alto, a suggerire un collegamento tra cielo e terra e a conferirgli il ruolo di simbolo dell’anima che ascende verso il
regno celeste, nonché dell’immortalità, trattandosi di una pianta sempreverde.
Se nella Bibbia spetta all’olivo annunciare il ritiro delle acque ed il ritorno della vita sulla terra, é al cipresso che viene affidato il compito di salvare la vita: l’Arca di Noè infatti
era di legno di cipresso, l’unico considerato in grado di superare una prova così ardua.
In ambito cristiano, il cipresso – insieme alla palma, al cedro e all’ulivo – è ritenuto uno dei quattro legni con cui fu costruita la Croce di Cristo.
Il cipresso é un albero piramidale, compatto e dotato di una bellezza austera e dolente. Il suo legno ha un forte odore pepato, simile a quello del cedro e del ginepro; il che
agisce da repellente per vari insetti dannosi. È una pianta utilizzata nei terreni privi o poveri di humus, come frangivento e spesso come riferimento.
La caratteristica di sempreverde, ossia il fatto di essere un albero che mantiene le sue foglie anche durante l’inverno, rende il cipresso adatto ai luoghi funebri.
Tuttavia, sono soprattutto le sue radici a renderlo ideale per i cimiteri, poiché non si estendono e non si sviluppano in orizzontale, ma scendono nella profondità del terreno verticalmente.
Questo significa che, anche se situati nelle vicinanze delle tombe, non creano complicazioni perché non le danneggiano e né danno luogo a interferenze con le
sepolture circostanti.
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