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Superstizioni e credenze sulla morte


Simboli funebri

Nel nostro paese il culto dei morti ha radici profonde, ed é caratterizzato da riti suggestivi, credenze popolari e superstizioni. Nella cultura popolare sono infatti numerosi i segni premonitori ritenuti preannunciatori della morte.
Si tratta di superstizioni che nascono da credenze radicate nella tradizione, soprattutto nei piccoli borghi, dove l'influenza delle suggestioni da parte della comunità tende a essere più elevata, e dove interpretazioni simboliche vengono alimentate da una commistione di religione, magia e scaramanzia, e tramandate oralmente nei secoli.

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Nel giorno dei morti non bisogna rifare il letto perchè i morti, liberi in quel giorno di andare dove vogliono, tornano a riposare nelle loro case.

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Il 2 di novembre o il Giovedì Santo o Venerdì Santo è un grosso sacrilegio uscire di casa alla sera e prendere parte a divertimenti: chi vi prenderà parte in questi giorni andrà incontro a disgrazia certa.

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Chi inavvertitamente beve, di sera, un bicchiere d'acqua tenendo nell'altra mano una candela accesa, andrà incontro prossimamente alla morte, che lo incoglierà ad occhi aperti.

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Nella notte tra il 1 e il 2 novembre i morti riprendono il corpo e visitano i luoghi in cui sono vissuti segnando con una croce, invisibile ai vivi, l’abitazione delle persone che dovranno morire durante l’anno.

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Chi muore ha sempre alla sua destra, se è stato devoto di questo santo, San Giuseppe che lo protegge, ed alla sinistra il diavolo che fa di tutto per portargli via l'anima del moribondo.

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Se, morendo, ci voltiamo a sinistra, siamo del diavolo, se a destra siamo saliti al Purgatorio.

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Se una persona defunta ci appare in sogno affamata o assetata, significa che è al Purgatorio dove soffre molto, ed ha bisogno, per alleggerire i suoi mali, di molte messe dette a suo beneficio.

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Fare sedere per pranzo o per cena tredici commensali attorno allo stesso tavolo, provoca entro l’anno la morte di uno dei commensali seduti al convivio.

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Quando il prete viene chiamato in casa per confessare il moribondo, dalla mezzanotte all'alba non deve andarvi mai solo, perchè potrebbe incontrare il diavolo che gli potrebbe impedire di prestare soccorso all'anima che ha bisogno.

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Chi ha avuto molta devozione per San Pasquale, e gli ha recitato ogni giorno un Pater noster, tre giorni prima della morte viene avvisato dal santo mediante tre colpi distinti nel muro o in qualche mobile.

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Chi è stato devoto di Sant'Orsola, viene avvisato tre giorni prima della morte mediante una processione, che appare soltanto ai suoi occhi, composta da anime del Purgatorio che vengono a prenderlo per condurlo con loro.

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Quando in una strada passa un corteo funebre e la croce che lo precede viene inavvedutamente voltata verso una casa, in quella morirà fra breve qualcuno.
Così pure se la bara si fermasse innanzi alla porta di una casa, ciò sarebbe egualmente di cattivo augurio.

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Una civetta che canti innanzi ad una casa è presagio di morte prossima di qualche membro della famiglia che vi abita.

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Quando una persona muore, durante la veglia funebre nella camera ardente devono essere coperti tutti gli specchi perché rubano l'anima di chi si riflette. L'anima del defunto potrebbe rimanervi imprigionata oppure l'anima di una persona viva potrebbe essere catturata da quel defunto.

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Quando si esce da un cimitero, occorre sbattere i piedi in terra prima di oltrepassare il cancello e andare via: in questo modo ci liberiamo della terra dei morti.

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Chi porta il cappello non lo deve assolutamente appoggiare su un letto o scatenerà un presagio di morte.

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Incontrare lungo la strada un carro funebre senza bara costituisce un preannuncio di morte in famiglia.

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Se uno muore con gli occhi aperti, qualcuno della sua famiglia morrà poco dopo.

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La rottura di uno specchio é il segno premonitore di una morte prossima.

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Se una persona muore con l'occhio destro aperto, annuncia la morte di un congiunto; se invece rimane aperto quello sinistro, morirà un parente lontano.

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Una persona defunta deve essere disposta con i piedi rivolti verso la porta della stanza, in modo da facilitare il passaggio all'aldilà.

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Quando ci imbattiamo in un corteo funebre non bisogna contare le macchine che lo compongono. Altrimenti quel numero sarà quello dei giorni che saranno sottratti alla propria vita.

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Se un morto viene seppellito di venerdì, dopo breve tempo si verificherà in famiglia un altro decesso.

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Se si sogna un defunto bisogna far dire una messa in suffragio della sua anima.

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Durante la veglia notturna si devono posizionare alcune sedie accanto al defunto che dovranno essere lasciate libere per invitare le anime degli antenati della persona deceduta a fargli visita e accompagnarla nell’aldilà.

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Bisogna mettere nelle tasche del defunto alcune monete, affinché possa pagare l’obolo a San Pietro ed accedere così al Paradiso.

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Non é di buon auspicio andare al cimitero oppure ad un funerale indossando abiti nuovi e/o scarpe nuove.

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Un vento furioso nel giorno della morte o del funerale è segno che l’anima è dannata.

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Non appena il morto é uscito di casa, occorre prendere una scopa e spazzare bene per tutto il percorso fino alla porta. Questo per scongiurare il pericolo che il defunto si porti dietro qualcun'altro di casa.

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Bisogna raccomandarsi al beccamorto che nel seppellire il morto lo cali sotto terra nella maniera più dolce possibile, perché se lo butta giù malamente l'anima può andare a sprofondare all'inferno.


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