Il cosidetto «business del caro estinto» é un settore che trae forza e slancio dall’invecchiamento della popolazione e che da lavoro a migliaia di persone.
Il comparto funerario in Italia non é costituito solo dalle agenzie funebri, ma sopratutto dal vasto mondo del cosiddetto indotto, ossia quel mix di beni e servizi che ruota attorno
alle onoranze funebri.
Per fare un esempio, collegato direttamente alle agenzie c’é il settore delle imprese che si occupano del commercio di piante e fiori. Ma anche quello inerente alla lavorazione di pietre, marmi
e mosaici, che si occupa della produzione di tombe e monumenti funebri.
Ma anche quello inerente alla produzione di fotoceramiche e di articoli cimiteriali (vasi per fiori, cornici fortafoto, placche sacre, targhe decorative, croci e crocifissi, lampade votive).
Ci sono ovviamente i produttori di bare, e con essi i produttori di accessori per bare, i produttori di imbottiture e di veli coprisalma per cofani funebri. Non mancano i produttori di impianti
per la cremazione.
E inoltre le aziende che si occupano di forniture per le imprese di pompe funebri, i produttori di autofunebri di ultima generazione, i produttori di divise per i dipendenti delle imprese funebri, i
produttori di cosmetici per la tanatoestetica.
E siccome dolore e lutto che coinvolge anche gli animali di compagnia, anche per loro si è sviluppata una fetta del mercato funerario con l’offerta di cremazione e collocazione delle ceneri
in urne spesso con le fattezza dell’animale.