Imbocchi il sentiero e ti addentri in una boscaglia dove la vegetazione si fa ancora più fitta.
Hai la sensazione di trovarti in una valle frequentata solo da raccoglitori di marroni.
Dopo una decina di minuti scorgi due edifici, e tra di loro noti un binario. Ti rendi conto di essere arrivata alla stazione fantasma di Fornello, la stazione senza paese costruita
in luogo isolato e difficilmente raggiungibile.
Passi in mezzo ai due piccoli fabbricati verniciati di rosso che costituivano un tempo la stazione. Un edificio era adibito al servizio viaggiatori e al trasporto merci, ma ospitava anche
gli alloggi dei ferrovieri. L'altro edificio posto alla sua destra era servito anche da scuola elementare.
La stazione si trova in uno stato precario, le finestre sono murate, e pure tutte le porte, tranne una. Alcuni vandali hanno devastato l'interno e disegnato graffiti sui muri esterni.
Mentre ti affacci sull'unico binario, noti più in là, dalla parte opposta, una torre ottagonale di muratura che doveva fungere da serbatoio idrico.
Qualsiasi targa testimoniante il nome della località e tutti i riferimenti ferroviari sono stati portati via.
La storia della stazione di Fornello l'hai letta diverse volte.
Questa stazioncina in mezzo al bosco venne realizzata per offrire un punto di rifornimento d'acqua per le locomotive a vapore, per sganciare le locomotive che effettuavano il
servizio di spinta in coda lato Firenze a causa della pendenza, e per la funzionalità della cava che procurava il pietrisco necessario alla realizzazione delle
massicciate, fondamentali nella posa dei binari.
Anche se la stazione è abbandonata da anni, in quel binario su cui si affaccia ci passa il treno ancora oggi. Quell'antico tratto ferroviario si chiama
Ferrovia Faentina, e
collega Firenze a Faenza. Si tratta di una linea ferroviaria che attraversa le montagne dell'Appennino Tosco Romagnolo percorrendo un tracciato panoramico piuttosto tortuoso, ricco di
curve, viadotti e oltre 30 gallerie, con un notevole dislivello sopratutto nel versante appenninico.
Ogni anno, tutte le domeniche di ottobre, in occasione della tradizionale
"Sagra delle Castagne e del Marron Buono" di Marradi, un fumante treno a vapore percorre come un tempo
questa antica tratta ferroviaria con fischi striduli e alti sbuffi fino allo storico borgo del Mugello.
Ricordi di essere stata con Silvio svariate volte a quella sagra, quasi sempre a bordo dello storico e caratteristico treno a vapore, con carrozze risalenti agli anni '30, chiamato da molti
treno delle castagne.
Hai visto abbastanza e decidi di tornare indietro. Prendi in mano il tuo smartphone per essere certa della direzione da prendere per tornare da Cinzia. Purtroppo ti rendi conto di non avere avviato
l'app di navigazione con funzioni di tracciamento, per cui non hai registrato il percorso che hai fatto per arrivare alla stazione.
Ti assale un senso di sconforto e adesso sei confusa davanti al sentiero: da quale parte sei arrivata? Sei arrivata da destra? sei arrivata da sinistra? Non riesci ad orientarti.
Verso quale direzione ti dirigi?
Mi dirigo verso destra, sperando sia la direzione giusta
Mi dirigo verso sinistra, sperando sia la direzione giusta