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Il sentiero


Imbocchi il sentiero prestando attenzione alle radici sporgenti dal terreno e, dopo avere attraversato un bosco suggestivo e ombreggiato, giungi ad una vecchia miniera abbandonata di materiale lapideo. Un tempo quella cava doveva certamente fare parte di un complesso industriale estrattivo più ampio.

Proseguendo ancora tra la boscaglia, ti trovi infatti di fronte alle rovine di quello che aveva tutta l'aria di essere un impianto di frantumazione a vapore, che probabilmente si occupava di frantumare il materiale estratto dalla miniera per ridurlo nelle giuste dimensioni.
Decidi di esplorare quel luogo dismesso e ti fai spazio tra la vegetazione che oramai ha colonizzato le vie di accesso all'edificio. Mentre avanzi tra le mura rimaste ancora in piedi, ti rendi conto che l'impianto, seppur abbandonato da quasi un secolo, è ancora quasi tutto lì. Ci sono i macchinari, le pompe, i carrelli basculanti destinati al trasporto del pietrisco frantumato che poi veniva steso sui binari della ferrovia.
Tutto è in stato di degrado e di totale abbandono, le strutture e i locali mostrano segni di decadimento e di crollo, ma i carrelli di ferro arrugginiti sono ancora sui binari e la sala macchine, nonostante siano trascorsi quasi cento anni, da ancora un senso di vita lavorativa.

Dentro di te pensi a quanto sia straordinariamente ricco di storia quel luogo abbandonato e quasi dimenticato. Provi un senso di malinconia e di perdita di fronte a quel sito in disuso, un tempo brulicante di attività ed ora costituito solo da silenziosi motori arrugginiti avvolti da ragnatele e strutture compromesse dal tempo divorate dalla vegetazione.
Ma sei anche convinta però che nonostante tutto, gli appassionati di archeologia industriale, i cosiddetti urbexer, trovino semplicemente affascinante quel posto desolato e sperduto in mezzo al bosco.

Continuo la mia passeggiata

Sono stanca. Torno indietro da Cinzia