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Cimiteri acattolici in Italia |
L’Italia è nota per il suo ricco patrimonio culturale, i paesaggi mozzafiato e i siti storici. Un aspetto di questo patrimonio che spesso passa inosservato, ma
che racchiude un’immensa bellezza e significato, è rappresentato dai cimiteri.
Il nostro é un paese cattolico, ma con la crescita delle comunità straniere nella penisola si é creato il problema delle sepolture dei sudditi dei paesi non cattolici come inglesi, prussiani,
svizzeri, olandesi e russi. Così dal settecento in tutte le città italiane che accoglievano comunità di mercanti stranieri come Napoli, Genova, Venezia, Trieste e Palermo, ma anche
nelle città dove si stavano aggregando comunità di aristocratici, artisti e letterati come a Firenze, Roma e Capri vennero aperti cimiteri acattolici.
Qui ne sono elencati alcuni dei più belli.
Detti in molti casi anche cimiteri degli inglesi o protestanti, sono luoghi dove più ricevere sepoltura chi non è cattolico. Come l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che dopo la cerimonia laica alla Camera dei deputati è stato tumulato al Cimitero acattolico di Roma.
Conosciuto anche come cimitero protestante o cimitero degli inglesi, il cimitero acattolico di Roma sorge a poca distanza dalla Piramide di Cestio.
Fu istituito nel 1716, quando Papa Clemente XI concesse ai membri della corte Stuart di ricevere sepoltura in questo luogo: le regole del tempo vietavano infatti la sepoltura in terra consacrata
a tutti i non cattolici (e dunque ebrei, protestanti e ortodossi), ai suicidi e agli attori.
Le prime sepolture non vennero segnate da lapidi, ed é solo nel 1738 che viene apposta la prima lapide per uno studente
di Oxford morto cadendo da cavallo.
Il cimitero acattolico di Roma è famoso per essere l’ultima dimora di illustri personaggi, come i poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley, Antonio Gramsci,
Giorgio Napolitano, Andrea Camilleri e molti altri importanti nomi.
Circondato da alti cipressi e da un’aura di tranquillità, il cimitero attraverso i suoi sentieri conduce i visitatori in un viaggio attraverso la storia e la letteratura.
A Firenze la famiglia dei Lorena concesse alla colonia svizzera una piccola collina fuori da Porta A’ Pinti, dove dal 1828 trovarono pace tutti gli stranieri acattolici della
città, in maggioranza inglesi, come la scrittrice Elizabeth Barret Browning, Walter Savage Landor ma anche l’italianista Giampietro Vieusseux.
Il pittore svizzero Böcklin rimase così colpito da quella singolare collina di ieratico silenzio da trarne ispirazione per il suo celebre dipinto Die Toteninsel
(L’Isola dei Morti) di cui realizzò cinque diverse versioni.
Oggi il cimitero è un’isola ellittica di cipressi secolari e di antichi marmi coperti di licheni, un’atmosfera tranquilla costituita da eleganti lapidi e sculture, situata al centro di una
delle maggiori e caotiche arterie di Firenze.
Sempre a Firenze si trova il Cimitero Evangelico Agli Allori. Inaugurato il 26 febbraio 1878 e destinato inizialmente ai soli non cattolici, oggi questo cimitero
accoglie le tombe di persone di cinquanta nazionalità e trenta religioni diverse, dai protestanti ai musulmani sino ai laici.
Qui hanno trovato riposo numerose personalità culturali e artistiche di spicco, come lo scrittore britannico Harold Acton, il pittore svizzero Arnold Böcklin,
la scrittrice Oriana Fallaci, lo scultore Silpa Bhirasri, il collezionista d’arte britannico Frederick Stibbert.
Situato sull’isola di San Michele posta tra Venezia e Murano, é probabilmente il cimitero marino più famoso in Italia.
Si tratta del cimitero principale della città di Venezia ed è diviso nelle aree cattolica, ortodossa e evangelica. L’area non cattolica è un’accattivante mix di stili architettonici diversi,
con lapidi e monumenti ornati da sculture che accrescono la complessità e la ricchezza del patrimonio di questo luogo di riposo davvero multiculturale.
Essendo il cimitero circondato dall'acqua, per il trasporto dei defunti è necessario l'utilizzo di imbarcazioni
adatte allo scopo. Nel passato venivano utilizzate delle gondole, alcune riccamente decorate per sottolineare l'importanza defunto.
Il cimitero fa parte del circuito europeo dei cimiteri monumentali Associazione Cimiteri Storici Europei (ASCE), che raggruppa
i principali cimiteri europei e che si adopera, fra l’altro, per ottenere finanziamenti europei per il recupero dei cimiteri monumentali.
Si tratta del più antico cimitero inglese in Italia, e probabilmente dell'intera area mediterranea.
Posizionato di fronte alla chiesa anglicana di San Giorgio, il cimitero risulta attivo sin dal 1644: qui trovarono degna sepoltura mercanti, marinai, viaggiatori ed aristocratici inglesi
e scozzesi, che sbarcarono sulle banchine del porto toscano.
Tra i più antichi sepolcri si ricorda quello del nipote di Thomas Digges, Leonardo Digges (1646), caratterizzato da alcuni bassorilievi e che costituisce il modello per numerosi altri
monumenti presenti nell'area cimiteriale. Notevoli anche i grandi sepolcri realizzati nel Settecento, come quello a Robert Bateman, dove si privilegiano le forme complesse concav
e e convesse.
Nell'ultimo periodo del XVIII secolo e nei monumenti funebri ottocenteschi si impongono invece forme neoclassiche, spesso citazioni di opere del celebre Bertel Thorvaldsen, che peraltro
soggiornò spesso a Livorno.
Il cimitero, originariamente situato all'esterno della città, si trova nel cuore del quartiere ottocentesco costruito all'esterno del Fosso Reale; risulta tuttavia celato
dietro ad un grande condominio sorto nel dopoguerra con poca sensibilità per l'importanza del luogo storico.
Il nuovo cimitero degli inglesi, anche chiamato cimitero inglese di via Pera, è una struttura cimiteriale di Livorno aperta nel febbraio 1840. Tra le tombe di influenti famiglie livornesi, merita di essere segnalato l'imponente monumento funebre a Thomas Lloyd.
Il Cimitero degli inglesi di Napoli si trova a poca distanza dal cimitero di Poggioreale. Incastonato tra il quartiere storico di Piazza del Plebiscito e il lungomare,
questo cimitero è un’oasi di pace in mezzo alla frenesia della città.
È stato costruito nel 1892 in sostituzione di un altro cimitero acattolico, che si trovava a poca distanza e che era stato fondato nel 1826 su forte impulso di Sir Henry
Lushington e della consistente comunità inglese di Napoli. Dopo un primo ampliamento nel 1852, questo venne dismesso, in favore di quello attuale.
Il cimitero acattolico di Napoli è l’ultima dimora di molti stranieri che si stabilirono a Napoli nel XIX secolo, tra cui marinai e artisti britannici. Gli alberi secolari, i fiori vivaci
e la vista panoramica sulla baia creano un ambiente sereno che completa il fascino storico della città.
Il cimitero acattolico di Palermo sorge a pochi passi dal cimitero più grande della città, ovvero quello di Santa Maria dei Rotoli.
Realizzato nel terreno del lazzaretto costruito nel 1628 al di fuori delle mura cittadine, qui venivano sepolti i protestanti, gli ortodossi e gli ebrei o le persone senza fede, sia
straniere che locali. La prima sepoltura registrata risale al 1812 e in pochi anni molti nomi britannici, francesi e tedeschi sono stati seppelliti in questo piccolo ma caratteristico cimitero.
Qui riposano alcuni membri della famiglia Whitaker, degli Ahrens, Christian Caflisch e alcuni componenti della famiglia Noto La Diega.
In Via della Pace, la città ospita alcuni cimiteri di diverse confessioni. Troviamo il Cimitero Greco Ortodosso che risale al 1829 e che contiene molte tombe monumentali imponenti, poi il Cimitero Serbo, risalente anch'esso al 1829, con molte lapidi decorate con simboli marinari. Poi abbiamo il Cimitero Ebraico risalente al 1843 e il Cimitero evangelico che, pur risalente anche esso al 1843 contiene tombe antecedenti poiché già alla metà del Settecento la comunità Luterana disponeva di un cimitero condiviso con la comunità elvetica. Vi é inoltre il Cimitero Anglicano, prevalentemente un luogo commemorativo di persone sepolte in altri luoghi, e infine il piccolo Cimitero Islamico Ottomano risalente al 1849.
Situato sull'isola nel comune di Capri, si tratta di un camposanto letterario fondato nel 1878 dall’aristocratico inglese George Hayward.
Il cimitero acattolico di Capri è un vasto sepolcro poetico, in cui si dipanano tra i vialetti 208 tombe e monumenti funerari di persone che provengono da 21 nazioni diverse.
Una delle tombe più note tra quelle conservate nel Cimitero Acattolico di Capri è quella del barone Jacques d’Adelswärd-Fersen.
Il cimitero monumentale di Staglieno é un maestoso luogo di sepoltura prevalentemente cattolico che sorge a Genova. È così grande da essere suddiviso in aree di fede
differenti, che comprendono un cimitero degli Inglesi, uno ebraico e uno protestante. Nel 2011 é stato edificato un Tempio Laico per la commemorazione dei defunti atei o non cattolici.
La sezione non cattolica ospita notevoli sculture e monumenti che lasciano a bocca aperta per la loro maestria.
Costruito nel 1844 ella valle del Serchio, il cimitero situato nell’antica località termale di Bagni di Lucca, è stato operativo fino al 1953 e sono 137 le persone che vi riposano.
Non tutti coloro che sono qui sepolti morirono a Bagni di Lucca, ma furono qui inumati o per loro espressa volontà o per decisione dei parenti a dimostrazione che la Comunità Inglese di
questo luogo costituiva un riferimento anche per gli inglesi che abitavano in altre città.
In questo piccolo cimitero si trova anche la tomba dell’eccentrica scrittrice inglese Ouida.