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Ritorno all'ex cimitero


Cinzia sposta la sua 500 all'interno del cimitero, quasi nel mezzo del perimetro cimiteriale, frontalmente all'entrata.
Francesco posiziona il furgone proprio davanti ai resti della cappelletta, in una posizione tale da impedire la visuale dall'esterno del cancello. Poi prende gli attrezzi, tra cui il piede di porco che aveva utilizzato la sera precedente.
Si inginocchia e comincia a forzare l'apertura della cripta facendo leva sulla lastra di pietra, che sembra cedere millimetro dopo millimetro. Le crepe però si ramificano, gli scricchiolii aumentano, la pietra si cretta sempre di più, e improvvisamente invece che sollevarsi la lastra si frantuma in decine di pezzi e profonda rumorosamente dentro il buio della cripta, svelandone l'accesso.
Dall'interno si alza una nuvola di polvere carica di odore di terra umida e muffa. Istintivamente vi affacciate tutti e tre, quasi contemporaneamente, verso l'apertura, ma non riuscite a vedere granchè.
Fa capolino una vecchia scala rugginosa che, appoggiata ad una delle pareti, conduce verso l'oscurità sottostante. Francesco impugna una torcia e illumina con attenzione l'interno della cripta.

Tu: «Madonna quanto è profonda...»

Cinzia: «Sembra integra, non vedo segni di cedimenti»

Francesco: «Ci sono delle nicchie che promettono bene là sotto, scendo»

Cinzia: «Io dico che è meglio se utilizzi la scala che abbiamo nel furgone perchè questa è talmente vecchia che non mi stupirei se ti cedesse all'improvviso sotto i piedi»

Francesco si mette i guanti e comincia lentamente a tirare fuori la scala completamente arrugginita che, oltre che apparire in condizioni davvero precarie, sembra avere una lunghezza infinita.

Francesco: «Cavoli... pesa come un macigno...»

Cinzia: «Probabilmente è di ferro pieno. Intanto tiro fuori la nostra dal furgone»

Estratta completamente la vecchia scala, Francesco la poggia sul terreno e scuote la testa. «Non mi pare che la nostra scala sia così lunga, non mi pare proprio»

Cinzia: «Ma sì, se la allunghi al massimo ci sarà una differenza di una ventina di centimetri. Non sarà di certo una manciata di centimetri che ci impedirà di scendere là sotto»

Francesco estende al massimo della lunghezza la scala telescopica che era nel furgone e la cala dentro la cripta. La scala è più corta di almeno mezzo metro e Francesco è costretto ad inginocchiarsi e allungarsi dentro l'apertura della cripta per riuscire ad appoggiarla stabilmente alla parete.
Poi si gira, si mette la torcia tra i denti, appoggia le mani sul pavimento della cappella e sostenendosi con le braccia si porta giù fino a toccare con i piedi la scala. Poi comincia a scendere.

Mi sta salendo l'ansia...

Ci saranno cadaveri là sotto?