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In Hotel


Cinzia: «Con grande sorpresa di Vanni, i tre bauli contenevano oggetti in argento come posate e candelieri, monete d'oro, monili, pietre preziose e oggetti religiosi»

Tu: «...e da dove provenivano tutte quelle cose?»

Cinzia: «Durante la Resistenza ci furono saccheggi e razzie di oggetti di valore. Molto probabilmente il contenuto di quei bauli proveniva dal saccheggio sistematico delle proprietà da parte delle truppe nazifasciste, come bottino di guerra, oppure si trattava di beni depredati in seguito alla deportazione dei proprietari. Dopo la Liberazione, ci furono sforzi considerevoli per il recupero di questi beni, tuttavia molti non furono mai recuperati. Quei bauli comunque erano la conferma ai sospetti di Vanni sulla vera identità di suo zio Gioacchino»

Tu: «Ma è terribile...»

Cinzia: «Già... Vanni richiuse i bauli e quel bottino macchiato di sangue non l'ha mai voluto nemmeno toccare. Il problema era dove nascondere quei bauli e a Vanni venne l'idea di sotterrarli nel cimitero di cui era custode e dimenticarsi della loro esistenza»

Tu: «Ok...»

Cinzia: «A quei tempi il custode del cimitero aveva sia compiti di gestione amministrativa, come la conservazione dei registri cimiteriali e la raccolta dei permessi di sepoltura, che compiti operativi di sepoltura, come le operazioni di inumazione, tumulazione, esumazione ed estumulazione, oltre alla movimentazione dei resti mortali. Il custode aveva responsabilità ampie, che comprendevano sia la parte burocratica, sia quella pratica di gestione del cimitero, inclusa la manutenzione e cura di viali, prati, aiuole e alberi. I bauli erano quindi al sicuro»

Tu: «Vanni aveva il suo bel daffare»

Cinzia: «Trascorrono circa 15 anni, nel frattempo Beppa e Vanni hanno avuto un figlio, Oliviero. Vanni ha 35 anni quando procede all'inumazione di uno degli ultimi abitanti del borgo rimasti. La zona nel frattempo si è gradualmente spopolata, e non ci sono molti cadaveri da seppellire. Ti sto parlando di circa 45 anni fa»

Tu: «Ok...»

Cinzia: «Cinque anni dopo infatti il Comune di Vicchio delibera la soppressione del cimitero a causa dei fenomeni di spopolamento e di abbandono che hanno subito gli insediamenti abitativi. Nello stesso anno Vanni provvede a svuotare l'ossario comune e trasferire le ossa presso un altro cimitero»

Tu: «...Quindi l'ossario è vuoto da 40 anni...»

Cinzia: «Esatto, circa 40 anni. Il figlio Oliviero, oramai maggiorenne, parte in cerca di fortuna per l'Inghilterra, dove vi rimarrà, e Vanni e la Beppa rimangono soli. Ti sto annoiando tesoro?»

  «No, questa storia mi affascina...»  

  «No, sono troppo curiosa...»