Più guardi quella lastra di cemento e più ti appare macabra. Non ti senti affatto tranquilla.
Tu:
«...E se invece quella specie di pozzo non fosse vuoto?»
Cinzia:
«Tesoro, non sei tu che dici sempre che con i se e con i ma la storia non si fa? Vedrai che l'ossario non contiene nessun resto di cadaveri»
Tu:
«Vedere? non voglio vedere proprio niente io»
Poco dopo arriva Francesco a bordo del furgone del negozio di Cinzia.
Stempiato, capelli rasati e barba incolta, scende dal veicolo con un gran sorriso e un saluto caloroso. Non lo vedi da mesi, ma ti sembra più magro del solito.
Lo segui con lo sguardo mentre, dopo aver tirato fuori dal furgone una voluminosa cassetta degli attrezzi e un paio di piedi di porco, varca con andatura sostenuta il cancello del cimitero.
Francesco appare per un attimo titubante davanti alla lastra di cemento posta sul terreno, ma poi mette mano agli attrezzi quando Cinzia ribadisce con tono perentorio la sua ferma intenzione
di voler aprire la botola dell'ossario.
Segui con una certa apprensione i due che si chinano sulla botola e che armeggiano per diversi minuti con martello, scalpello e grossi cacciaviti nel tentativo di forzarne l'apertura. Ad un
certo punto Francesco si rialza in piedi, fa leva con forza sul piede di porco e faticosamente la botola sembra smuoversi.
Francesco allora impugna meglio l'attrezzo, inserisce più profondamente una delle estremità sotto il bordo della botola e fa leva con determinazione, con movimenti energici
e ripetitivi delle braccia, sotto lo sguardo attento di Cinzia.
Dopo due o tre tentativi la botola si solleva, svelando l'accesso.
Trattieni il fiato quando Cinzia sposta la botola di cemento verso il muro di pietra. Nel frattempo Francesco accende una torcia elettrica e si china sull'apertura, quasi infilando la testa
dentro l'ossario.
Lo osservate mentre ispeziona minuziosamente e scrupolosamente l'interno, in totale silenzio. I secondi appaiono interminabili mentre Francesco sembra come esaminare con meticolosità
tutti i dettagli. Poi finalmente alza la testa in direzione di Cinzia, che lo guarda con apprensione.
Francesco:
«Niente»
Cinzia:
«...Niente?»
Francesco:
«Assolutamente niente, è vuoto»
Ti senti sollevata, anche perchè, al di là del fattore umano, la presenza di ossa sarebbe certamente stata una grana sia per il Comune che per Cinzia, in quanto proprietaria
del terreno. Solitamente infatti, in caso di ritrovamento di resti umani, c'è necessariamente l'intervento dell'autorità giudiziaria e di altre autorità
competenti, con implicazioni sia legali che sanitarie.
Ma mentre tu provi quasi una sensazione di benessere, nè Francesco e nè Cinzia hanno l'aria di essere contenti. Anzi, sembrano quasi delusi.
Cinzia toglie la torcia dalle mani di Francesco, dirige il fascio di luce all'interno della botola e si china scrutando con attenzione dentro l'ossario muovendo la torcia per illuminare
ogni angolo.
Cinzia:
«...Niente»
«Beh, meglio così no?»
«È una buona notizia, no?»