Francesco:
«Sì, certo»
Cinzia si rialza e spegne la torcia. Francesco richiude la botola e ripone gli attrezzi all'interno della cassetta. I due sembrano essere diventati inspiegabilmente silenziosi.
Francesco:
«Torniamo a casa?»
Cinzia:
«No... domattina presto devo ritornare qui per assistere al completamente del lavoro e pagare gli operai»
Francesco:
«Non ho capito: non vuoi tornare a casa?»
Cinzia:
«Non voglio ritornare a casa per poi tornare nuovamente qui domattina presto. Preferisco dormire nel primo hotel che trovo qui vicino, piuttosto che fare anda e rianda»
Sei stranita. Qualche ora prima Cinzia ti aveva detto che era talmente felice che avrebbe fatto la strada per Firenze anche cento volte, ora invece non ha nessuna intenzione di fare
andirivieni.
Francesco guarda spazientito l'orologio.
Francesco:
«Io devo tornare a casa perchè stasera ho la partita di calcetto con gli amici e poi come di consueto andiamo tutti in pizzeria»
Cinzia:
«Allora vai, così riaccompagni Sara a casa. Io nel frattempo cerco un alberghetto da queste parti»
Saluto Cinzia e salgo sul furgone, sono stanca morta
Non mi sembra affatto una buona idea andare via