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L'ex cimitero


Cinzia: «È l'ossario comune»

Tu: «Cos'hai detto che è?»

Cinzia: «L'ossario comune. Ogni cimitero deve essere provvisto di mura di recinzione, di un deposito di materiali e attrezzature necessarie alla cura delle tombe e del camposanto, e di un ossario comune. Sostanzialmente si tratta di un vano sotterraneo, una sorta di pozzo all'interno del quale vengono depositati in modo promiscuo i resti ossei dei defunti esumati da una sepoltura e che non hanno familiari o discendenti che ne richiedano la tumulazione in un loculo o in una tomba di famiglia»

Tu: «...In pratica è... una fossa comune?»

Cinzia: «Non esattamente. La funzione di questa struttura è principalmente quella di conservare massivamente, senza alcuna indentificazione individuale, i resti dei defunti e non i corpi interi. Secondariamente nasconderli alla vista del pubblico. Gli operatori cimiteriali accedono all'ossario comune tramite una botola che viene chiusa subito dopo l'inserimento delle ossa. Questo per rispettare la dignità dei morti, per una questione igienico-sanitaria e per proteggere i resti dall'accessibilità del pubblico»

Tu: «Quindi mi stai dicendo che qui sotto c'è un cumulo di resti ossei appartenente ad un numero imprecisato di cadaveri? Credo di sentirmi male...»

Cinzia: «Tesoro, non credo proprio. Quando il Comune stabilisce la soppressione di un cimitero, l'ossario viene svuotato del suo contenuto. Questo cimitero è stato soppresso 40 anni fa, per cui gli addetti cimiteriali hanno avuto tutto il tempo per adempiere ai propri obblighi»

Tu: «Ah, ecco»

Cinzia: «Comunque, siccome non si mai, per sicurezza preferisco accertarmene»

Tu: «Cioè???»

Cinzia: «Come dici sempre tu, meglio aver paura che buscarne. Tra poco dovrebbe arrivare Francesco e apriremo questa botola»

Povera me...

Mi sento come il ceppo del battuto...