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Il cimitero soppresso


Rientrate in macchina e ritornate sulla strada asfaltata.

Tu: «Ci vorrà del tempo per mettere a posto quel... ex cimitero...»

Cinzia: «Servirà un trattore. In poche ore ripulirà il terreno dalle piante infestanti»

Sei tentata di chiedere nuovamente cosa ci farà di quelle quattro mura, ma poi lasci perdere perchè risulteresti troppo insistente.

Tu: «Come hai fatto a sapere che quel piccolo cimitero era stato messo all'asta?»

Cinzia: «L'ho letto per caso su un giornale»

Tu: «Comunque è vergognoso»

Cinzia: «Cosa è vergognoso?»

Tu: «Quando tu nel tuo negozio metti in vendita un oggetto, lo sistemi, lo ripulisci, insomma cerchi di renderlo più appetibile per aumentare le possibilità di vendita. Qui il comune non si è neanche preoccupato di dare un aspetto dignitoso al terreno»

Cinzia: «Hai ragione. Ma penso che qualcuno lì in comune fosse contrario alla vendita, che ci sia stato qualche malumore per questa cessione della memoria collettiva a dei privati»

In mezzo al verde fa la sua apparizione un piccolo gruppo di terratetti a due piani che fiancheggiano la strada da entrambi i lati. A destra, quasi al centro del gruppetto di vecchie case in pietra, si intravede un'insegna sbiadita blu in materiale plastico con scritto Bar Trattoria.
Cinzia rallenta e si ferma proprio davanti alla porta di legno del locale.

Cinzia: «Tesoro, siamo arrivati»

Mentre scendi dall'auto, scruti attraverso il vetro della porta, diviso in più sezioni da listelli di legno scuro di noce. Intravedi le luci calde della trattoria e il movimento dei tavoli, mentre nell'aria senti aleggiare il profumo della cucina tradizionale, in una immagine complessiva di un ambiente autentico, accogliente e familiare.

Molto carino..

Caratteristico. Si mangerà bene?