Idraulico:
«Sembrerebbe che ci sia una intercapedine...»
L'uomo tira fuori una torcia dalla cassetta degli attrezzi e illumina a lungo dentro il buco.
Idraulico:
«No... non è un'intercapedine... non è neppure un condotto... direi che si tratta di una nicchia, un piccolo vano nascosto nel muro»
Silvio:
«Un vano nascosto?»
Idraulico:
«Proprio così. E all'interno mi sembra che ci sia qualcosa, ma non riesco a distinguere bene...»
Tu:
«Oh miseria...»
Idraulico:
«Con il vostro permesso, io continuerei a scavare ancora per vedere cosa c'è là dentro...»
Silvio:
«Sì, scavi ancora»
L'uomo continua a colpire i mattoni con decisione, che cedono sotto i colpi, rivelando nella sua completezza il vano nascosto all'interno del muro.
Dentro si vede chiaramente una polverosa scatola di legno, intagliata con motivi intricati.
L'idraulico la estrae delicatamente e la appoggia in silenzio sul tavolo di cucina.
Mentre ti avvicini con Silvio, il cuore ti batte forte dall'eccitazione e dalla curiosità. Quella scatola rovinata dal tempo sembra avvolta da un'aria di mistero, come se
racchiudesse in sè un prezioso pezzo di storia dimenticata.
Con un gesto deciso, Silvio solleva il coperchio. Al suo interno c'è una vecchia bambola di porcellana con capelli neri come la notte e vestita con abiti d'epoca, che emanava un
fascino inquietante.
Idraulico:
«Una... bambola?»
Probabilmente immaginando di trovare gioielli scintillanti, i due uomini assumono un'espressione avvilita. Silvio appare profondamente deluso, mentre l'idraulico sembra come investito da
un'ondata gelida.
Tu:
«Che strano...»
L'idraulico torna a concentrarsi sul suo lavoro e inizia a saldare con precisione il tubo, mentre tu riponi quella strana bambola nella scatola di legno che la custodiva.
Pochi minuti dopo l'uomo completa il suo intervento, scambia alcune parole con Silvio mentre verificano insieme che non ci siano perdite e poi se ne va.
«Anche questa è fatta» esclama Silvio mentre chiude la porta dell'ingresso.
«Quand'è che si rifà vivo il muratore?»
Tu:
«Dovrebbe tornare nel pomeriggio. Ha detto che andava in magazzino a prendere le piastrelle»
Silvio:
«Allora, visto che è ora di desinare, che ne diresti di andare a mangiarci un gustoso panino con il lampredotto dal nostro amico trippaio?»
«Beh... nè il re, nè il desinare, non si fa mai aspettare»
«Dico che quando si ha fame è bono anche il pan duro»