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Libreria antiquaria: Porcacchi Tommaso |

Venezia, Simone Galignani, 1574. Tommaso Porcacchi (1530 – 1576) era un umanista, geografo, traduttore, poligrafo, bibliofilo ed erudito italiano.
Il volume si presenta con un frontespizio calcografico con elaborata cornice architettonica. L'opera é illustrata da 23 splendide incisioni su rame di Girolamo Porro che, poste a mezza
pagina in apertura a ciascun capitolo, riproducono scene di cerimonie funebri secondo l'antico uso di diversi popoli, dai Romani agli Egittii e gli Scithi.
Si tratta di una celebre opera, interessante e curiosa, dove l'autore riversa le conoscenze in materia raccolte in anni di studio sugli storici antichi.
Il libro, che si presenta come un trattato in forma di dialogo, riporta la conversazione tra il conte Cesare Locatelli e il conte Vespasiano Cuovo, rispettivamente
genero e suocero, che nello scrittoio del primo commentano ed elogiano le tavole dei riti funerari antichi intagliate da Porro e impresse nel volume.
Il dialogo tra i due interlocutori è una ricca fonte di notizie letterarie, di testimonianze epigrafiche, di informazioni attribuite a eruditi contemporanei,
con i quali Porcacchi si rappresenta in un intenso colloquio.
L'opera di Porcacchi sui riti funebri é nota per essere stata consultata nell'organizzazione di funerali di alto
profilo, ad esempio quello di Cosimo I de Medici.