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Cimiteri e sacrari militari |
Non si può parlare dei cimiteri senza parlare anche dei cimiteri militari e, soprattutto, dei sacrari dove si raccolgono e conservano i resti dei caduti sui campi di battaglia.
I sacrari o tempio ossari sono complessi architettonici e monumentali eretti per accogliere e commemorare le spoglie dei soldati morti in guerra, e tesi a celebrarne l'eroismo
e il sacrificio. A meno che non si tratti di ignoti, i resti dei militari sono solitamenti raccolti in urne ossario sulle quali sono incisi il grado e il nome del caduto.
Tranne poche eccezioni, nell'ideazione e costruzione di questi mausolei vengono seguiti tre principi:
la monumentalità: un sacrario deve essere monumentale dal punto di vista fisico e quindi ben
visibile anche da lontano;
la perpetuità: deve trasmettere il concetto di un ricordo perenne del sacrificio dei soldati;
l’individualità: deve, ove possibile, conservare l’individualità dei caduti.
Dal 1919 l'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa è l’Ente della Difesa che si occupa della custodia, gestione e valorizzazione dei sepolcreti e delle zone monumentali, nonché della custodia, gestione e valorizzazione della banca dati dei caduti. (https://www.difesa.it/)

Cimiteri di Guerra dell'Altopiano di Asiago (Vicenza) o dei sette Comuni. Sono Sepolti 24.294 Italiani su 49.524 totali compresi: Inglesi, Francesi e Austroungarici.
Cimitero di Arsiero (Vicenza) 2.223 Italiani
Cimitero di Oslavia (Gorizia) 57.741 Italiani di cui 36.000 ignoti.
Ossario del Monte Cimone (Vicenza) 1.210 Italiani tutti ignoti.
Sacrario Militare del Pasubio (Vicenza) noto anche come Sacello Ossario del Monte Pasubio oppure Ossario del Monte Pasubio, sono sepolti 5.146 soldati Italiani e 40 austro-ungarici.
Ossario di Castel Dante (Rovereto di Trento) 20.000 Soldati tra Italiani, Cecoslovacchi e Austro Ungarici.
Sacrario Militare dei Pocol (Cortina D'Ampezzo) 9.707 Italiani (4.455 ignoti)
Sacrario del Montello (Neversa della Battaglia- Treviso) 9.235 Italiani, dei quali 6.099 ignoti.
Sacrario del Monte Grappa (Vicenza) 12.615 Italiani e 10.295 Austroungarici.
Sacrario Militare di Caporetto (Slovenia) 7.014 Italiani (1.748 ignoti).
Sacrario Militare della SS. Trinità (Schio-Vicenza) 5.000.
Sacrario Militare di Asiago (Vicenza) noto anche come Sacrario del Leiten oppure Ossario del Leiten, 54.286 (33.000 ignoti) tra Italiani e Austroungarici.
Sacrario Militare di Re di Puglia (Gorizia) 100.000 Caduti (60.000 ignoti).
Sacrario Militare di Trento 3.202 Italiani (1.580 ignoti).
Sacrario Militare del Tonale 847 caduti italiani di cui 50 ignoti.
Tempio ossario di Udine conosciuto anche come Tempio Sacrario di San Nicolò oltre 20.000 caduti della prima guerra mondiale e 344 caduti della seconda guerra mondiale.

CIMITERI E SACRARI MILITARI ITALIANI regione per regione
ITALIA SETTENTRIONALE
EMILIA ROMAGNA: Marzabotto, Bologna, Argenta, Migliarino, Forlì, Faenza, Cesena, Meldola, Coriano, Rimini, Riccione, Ravenna e Villanova.
FRIULI VENEZIA GIULIA: Re di Puglia, Fogliano, Cargnacco, Gorizia, Oslavia, Udine, Forni, Malborghetto e Pontebba.
LIGURIA: Bordighera, Savona e Arquata Scrivia.
LOMBARDIA: Pavia, Milano, Tradate, Varese, Como, Bergamo e Rovetta Cremona.
TRENTINO ALTO ADIGE: Merano, Bolzano, Passo Pordoi, Brunico, Bressanone, Pocol, Pian de Salisei, Folgaria, Lavarone, Luserna, Asiago, Altopiano Feltre, Passo del Tonale, Rovereto e Anghebeni.
VENETO: Costermano, Ponti sul Mincio, Bella Vista, Montecchio, Dueville, Arsiero, Schio, Cittadella, Padova, Montegrappa, Bassano del Grappa, Quero, Venezia Lido, Nervesa, Fagarè, Giavera e Tezze, Timau, Santo Stefano di Cadore e S. Michele al Tagliamento.
ITALIA CENTRALE
ABRUZZO e MOLISE: Ortona e Sangro.
MARCHE: Gradara, Montecchio, Ancona e Loreto.
LAZIO: Roma, Pomezia, Anzio, Nettuno, Mignano Monte, Lungo, Montecassino, Caira e Venafro.
UMBRIA: Assisi, Orvieto e Bolsena.
ITALIA MERIDIONALE
CAMPANIA: Caserta e Santa Maria Capua Vetere, Minturno, Napoli e Salerno.
PUGLIA: Bari e Taranto.
ITALIA INSULARE
SARDEGNA: Mils e Cagliari.
SICILIA: Messina, Catania, Motta Sant'Anastasia, Siracusa e Agira.