Cinzia:
«Te lo avevo detto che non c'era niente qua dentro. Non mi credevi?»
Tu:
«Forse sotto le pietre di questo pavimento...»
Cinzia scuote la testa.
«No tesoro, non c'è niente qua sotto. Vedi, quando qualche mese fa siamo venuti qua dentro, Francesco aveva con sè un cercametalli con il quale
ha passato al setaccio tutta la superficie calpestabile. Il metal detector non ha rilevato niente di niente»
Tu:
«Ah...»
Quande uscite fuori, il livellamento del terreno è a buon punto. Per terminare, manca solo da spianare una piccola striscia di terra a ridosso del muro, accanto alla casetta degli attrezzi,
ma che presentava un considerevole dislivello.
Dante aveva portato il camion all'interno delle mura e Marione a bordo della sua ruspa stava raccogliendo con la pala terra e sterpi da un grosso mucchio accumulato quasi al centro del
cimitero, per caricarli nel cassone dell'autocarro.
Al termine della movimentazione di quella terra, la ruspa avrebbe avuto lo spazio necessario per completare in poco tempo la spianatura del cimitero.
Cinzia si guarda intorno.
«Adesso ha un aspetto completamente diverso»
Tu:
«In effetti faccio fatica a riconoscerlo, sembra meno spettrale. Ma continuo a chiedermi cosa ci farai»
Cinzia:
«Per il momento mi accontento di ridare dignità a questo pezzo della memoria, poi spero di poter recuperare la spesa in qualche modo»
Tu:
«Metterai a posto anche la casetta degli attrezzi di Vanni e sistemerai quel pezzo di muro crollato?»
Cinzia:
«Probabilmente sì, non lo so ancora»
«Ne sei certa? ieri ho visto Francesco piuttosto contrariato»
«Non credo che Francesco ne sarà molto felice»