Decidi di sgranchirti le gambe facendo due passi per la piazza, dove troneggia il monumento bronzeo dedicato a Giotto, il celebre pittore e architetto nato nel vicino borgo di Vespignano.
A differenza di molti palazzi comunali toscani, l'edificio del comune di Vicchio ha un aspetto sobrio e architettonicamente semplice, che ricorda un palazzo istituzionale dignitoso piuttosto che un antico palazzo signorile.
Rimani qualche minuto ad osservare la pieve, con la tipica facciata in stile toscano, il portico rinascimentale ed il massiccio campanile quadrato dove è posto un grande orologio.
Se non fosse per le grandi aperture ad arco che ospitano le campane, l'aspetto è più simile ad una antica torre difensiva che ad un campanile a vela.
Silvio puntualizzerebbe che in quella piazza, ma anche in tutto il centro storico, si svolge a fine agosto la tradizionale Fiera Calda, una vetrina dell'artigianato artistico locale, con la partecipazione di hobbisti, animatori e produttori agricoli.
Una manifestazione della durata di cinque giorni, con area ristoro, musica dal vivo, pista da ballo, luna park e spazi dedicati alle associazioni locali, e che si conclude con uno suggestivo spettacolo pirotecnico.
Mentre ti avvicini alla statua di Giotto, alta oltre 3 metri e posta al centro della piazza, che ritrae il pittore con gli attrezzi da lavoro, vedi Cinzia ritornare con in mano un gran bustone
bianco.
Ti dirigi verso la macchina.
Tu:
«Fatto?»
Cinzia:
«Fatto, tesoro. Andiamo a dare un'occhiata al mio acquisto, che dici?»
E andiamo a vedere questo famoso cimitero...
Se proprio dobbiamo...