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Per le strade del centro di Firenze


Entri con decisione nell'Ufficio Oggetti Smarriti.
Ti aspetti un ambiente movimentato, con addetti intenti nel loro lavoro e del personale dinanzi ad un banco di ricezione. Invece ti trovi dinanzi ad un anziano signore che ti guarda incuriosito seduto dietro ad una grande scrivania.

Tu: «Salve, è questo l'ufficio oggetti smarriti?»

Addetto: «Salve, questo è l'ufficio oggetti trovati del Comune»

Tu: «Ah... e quale sarebbe la differenza tra questo ufficio e quello degli oggetti smarriti?»

Addetto: «La differenza sta tutta nel ruolo delle persone che si rivolgono a noi. Lei è venuta qui da noi nel ruolo di chi l'oggetto lo ha trovato oppure nel ruolo di chi invece lo ha smarrito?»

Tu: «Io ho trovato un oggetto che qualcuno ha evidentemente smarrito...»

Addetto: «Si definiscono oggetti trovati tutte le cose mobili smarrite e ritrovate da terzi. In questo ufficio prendiamo in custodia gli oggetti trovati sul territorio comunale di Firenze, dalle Forze dell'Ordine, dalle Società di servizi pubblici e da onesti cittadini. Lei ha trovato l'oggetto smarrito nel territorio comunale di Firenze?»

Tu: «Sì...»

Addetto: «Bene. Rivolgendosi a noi, lei ha diritto alla custodia da parte di questo ufficio dell'oggetto trovato, il diritto a reclamare la proprietà dell'oggetto se il proprietario originale non lo ritira entro un anno, secondo l'articolo 929 del Codice Civile e, secondo l'articolo 930 del Codice Civile, ad un eventuale premio di rimborso dal proprietario, se richiesto. Questo ufficio attiverà ogni strumento possibile per riconsegnare l'oggetto da lei trovato al legittimo proprietario»

Tu: «Io ho trovato un...»

Addetto: «Devo però informarla che non povranno essere prese in consegna da questo sportello armi, munizioni o esplosivi»

Tu: «Ma quali armi, munizioni e esplosivi, io ho trovato un portafoglio! Adesso glielo faccio vedere»

Apri la borsa, estrai il portafoglio e lo appoggi sulla scrivania.

Tu: «Vede? È questo qui. Dentro ci sono documenti, carte di credito, del denaro e non so cos'altro»

Addetto: «Bene, in questo caso dobbiamo procedere alla redazione del verbale di consegna, ma dobbiamo fare in fretta perchè lei dovrà rispondere a parecchie domande e tra 30 minuti questo ufficio chiude»

Tu: «Devo rispondere a... parecchie domande??»

Addetto: «Certamente: luogo data e ora in cui ha trovato il portafoglio, specificando in quali circostanze e con indicazioni precise sul come lo ha rinvenuto. Poi dobbiamo fare l'inventario delle cose contenute all'interno del portafoglio, facendone una descrizione dettagliata, puntualizzando marca e modello, ed una stima del valore. Infine, una volta registrato l'intero contenuto, le rileggerò il verbale redatto e le chiederò di controfirmalo. Per concludere le rilascerò una copia. Intanto per iniziare mi occorre un suo documento»

Tu: «Ok...»

L'adetto tira fuori dal cassetto un modulo cartaceo, prende il documento che hai messo sulla scrivania e comincia a scrivere in modo zelante.

Addetto: «Dunque, per quale motivo non restituisce lei direttamente al proprietario il portafoglio?»

Tu: «Il proprietario è un cittadino americano, io non so dove sia alloggiato. Io sono venuta qui perchè vorrei che questo portafoglio gli fosse restituito nel più breve tempo possibile, ma non ho alcuna idea se la cosa migliore è portarlo qui oppure alla stazione dei Carabinieri, al commissariato di Polizia o al comando della Polizia Municipale»

L'addetto ti lancia un'occhiata con sguardo contrariato.

Addetto: «Senta, se il proprietario è un cittadino americano, e il suo desiderio è che questo portafoglio gli venga restituito quanto prima, forse sarebbe meglio portare l'oggetto smarrito al Consolato americano, il quale può senza alcun dubbio rintracciare il proprio cittadino in tempi molto rapidi»

Tu: «Lei dice?»

Addetto: «Questo è il mio personale consiglio, poi decida lei»

  «Credo che lei abbia ragione: andrò al Consolato»  

  «Preferisco consegnare il portafoglio a voi»