Tiziana:
«Mi vengono in mente i centri di self storage»
Tu:
«I centri di self storage?»
Tiziana:
«Quando con i miei genitori abbiamo traslocato, ci sono stati dei problemi e per un paio di mesi abbiamo preso in affitto un box in un centro di self storage dove abbiamo
depositato alcuni mobili. Entravamo nella struttura digitando un codice numerico, avevamo una chiave per aprire il lucchetto che chiudeva la saracinesca del nostro box, e accanto
ad ogni box c'era una lettera e un numero che indentificavano il settore e il box»
Tu:
«Interessante...»
Tiziana:
«Adesso però Sara scusami, ma devo tornare al padiglione o mi becco una risciacquata dal capo. Fammi sapere»
Tu:
«Ti ringrazio Tiziana, mi sei stata di grande aiuto»
Tutto aveva un senso. Un box in un centro di selfstorage dove Giovanni aveva depositato di nascosto qualcosa di cui Marta non doveva venire a conoscenza.
Ma che cosa? Non ti riguarda, ma forse quel box conserva un segreto troppo grande per essere ignorato.
Afferri lo smartphone e cerchi su internet
"centri di self-storage a Firenze". Navigando tra le aziende che offrono questo tipo di servizio, scopri che la maggior parte mette a
disposizione spazi condivisi all'interno di magazzini, e che solo quattro propongono box di deposito individuali in affitto.
Le caratteristiche sono pressochè comuni in tutti e quattro i centri: il cliente prende in affitto il box della metratura che preferisce, per brevi o lunghi periodi, ed ha accesso alla
struttura 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 con un codice personale.
I box individuali, situati all'interno di una struttura recintata, allarmata e videosorvegliata, sono asciutti, videosorvegliati ed assicurati, e sono chiusi da un lucchetto di cui solo
il cliente ha la chiave.
Quando rientri a casa ti metti subito ai fornelli. In realtà non avresti nessuna voglia di cucinare, ma hai un'idea che ti ronza per la testa e che vorresti mettere in pratica facendoti
aiutare da Silvio. Siccome vuoi prendere il tuo fidanzato per la gola, cominci a preparare le orecchiette alle cime di rapa, un piatto di cui lui è particolarmente ghiotto e allo stesso
tempo molto semplice e veloce da realizzare.
Silvio arriva dopo circa una mezz'oretta, ignaro dei tuoi piani e felice di trovare a tavola quello che considera un autentico simbolo della cucina tradizionale pugliese.
Mentre lui assapora ogni boccone del suo piatto preferito, decidi di approfittare dell'atmosfera conviviale caratterizzata da appagamento e relax per raccontargli dell'avventura di ieri ed
esporgli l'ipotesi di Tiziana.
«Cosa ne pensi amore?»
«Tu che ne pensi?»