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L'appartamento di Marta


Greta e suo marito se ne vanno in fretta, anche perchè hanno un appuntamento con il loro medico di famiglia. Fuori i tuoni rimbombano sempre più forte e la pioggia comincia a picchiettare contro le finestre.

Marta: «Adesso mia cara ci prendiamo una pausa e visto che l'odore infastidisce quella bestiaccia, preparo un buon caffè. Poi penseremo alla naftalina»

Tu: «Giusto»

Mentre, sedute al tavolo di cucina, sorseggiate il caffè accompagnato con degli ottimi biscotti al burro che Marta aveva sfornato qualche ora prima, la pioggia diventa scrosciante, il temporale infuria e i lampi squarciano il cielo.
La tua vicina continua a lanciare occhiate nervose verso le ombre della stanza.

Tu: «Marta, cerca di stare tranquilla»

In quel momento un movimento furtivo attira la vostra attenzione.

«Oddio! Eccolo là!» esclama Marta, guardando paralizzata in direzione del battiscopa.

Poco dopo lo individui: il temutissimo mostro ha le dimensioni di un mignolo ed è immobile nell'angolo tra il pavimento e il battiscopa.
Ma quando ti alzi e fai per avvicinarti, in un attimo il geco si nasconde dietro la piccola credenza.

Sposti lentamente il mobile, che per fortuna è leggero. Agguanti un bicchiere che stava sul tavolo e con un gesto rapido lo posizioni sopra il geco, intrappolandolo.

Tu: «L'ho catturato Marta, questo esserino è più spaventato di te»

Marta: «Meno male! Ma adesso come facciamo a toglierlo da lì senza farcelo sfuggire?»

Tu: «Mi occorre un foglio di carta o meglio ancora un cartoncino, se ce l'hai. Poi apri la porta-finestra che portiamo fuori il cucciolo»

Marta svuota in fretta una scatola di medicine, la appiattisce e te la porge trattenendo il respiro.
Fai scorrere delicatamente il cartoncino sotto al geco creando un coperchio temporaneo. Il piccolo rettile si ritrova così intrappolato tra il bicchiere e il cartoncino e tu sei in grado di trasportarlo dove vuoi.

Tu: «Ci siamo...»

Sollevi il tutto con cautela e ti affacci sul balcone. Appoggi il bicchiere su un vaso di fiori e infine rimuovi il cartoncino.
Dopo qualche attimo di esitazione il geco scivola fuori e scompare tra le piante, mentre la tua vicina tira un grosso sospiro di sollievo.

Marta: «Ce l'abbiamo fatta, grazie a Dio!»

Tu: «Devo confessarti che catturare quel piccolo esploratore è stato più avventuroso della mia solita passeggiata al parco»

Marta: «Sara ti ringrazio di cuore per essere venuta in mio aiuto. Non so proprio come avrei fatto senza di te»

  «Esagerata. Adesso devo rimettere a posto quel mobile»  

  «Ma figurati Marta. Adesso rimetto a posto la credenza»