Paola è esperta di digital marketing, per cui prima di fare qualsiasi mossa preferisci perdere qualche minuto di tempo per raccontare tutto alla tua amica e sentire il suo parere
di professionista del settore.
Tu:
«Capisci Paola? un set professionale di Bettina del valore di oltre 2000 euro... ma secondo te è consuetudine chiedere il numero della carta di credito? Insomma da una parte
non voglio perdermi questa occasione, ho fatto una fatica a rispondere correttamente alle domande del quiz... ma dall'altra non vorrei incappare in un raggiro»
La voce della tua amica si fa seria.
Paola:
«Senti Sara, se non ti sei ancora resa conto che quel concorso-quiz è falso, dovresti almeno riconoscere che un'azienda che chiede informazioni sulla carta di
credito dei clienti è molto probabilmente illegittima»
Tu:
«...Illegittima?»
Paola:
«Proprio così Sara. I truffatori creano questi falsi account sui social per impersonare aziende popolari allo scopo di rubare i tuoi dati sensibili e sottrarre denaro
dal tuo conto corrente, dalla tua carta prepagata e dalla tua carta di credito»
Tu:
«Ah... Quindi quelli di Bettina sono dei truffatori?»
Paola:
«Credo che Bettina non c'entri proprio niente in questa storia, come ti ho già spiegato si tratta sicuramente di un falso account. Le aziende legittime non chiedono MAI
dati bancari o dati sensibili di qualsiasi genere. I criminali invece sì, perchè il loro fine è utilizzare la tua carta per addebitarti automaticamente servizi a pagamento,
effettuare acquisti fraudolenti o sottoscrivere costosi abbonamenti che tu non hai mai autorizzato. Si tratta di una tipologia di truffa online chiamata phishing»
Tu:
«Ah...»
Paola:
«Credimi Sara: quel concorso-quiz è stato ideato al solo scopo di svuotare la carta di credito dei poveri malcapitati. Ma poi scusa: perchè un'azienda
disposta a regalare con disinvoltura un premio del valore di oltre 2000 euro dovrebbe pretendere dai clienti l'anticipo di miseri 39 euro? Non ti sembra quantomeno paradossale dover
pagare per poter ricevere un regalo?»
Tu:
«In effetti...»
Paola:
«E per quale motivo un'azienda dovrebbe conoscere il numero della tua carta di credito? per spedirti meglio ciò che intende regalarti?»
Tu:
«Hai ragione Paola, sono proprio un'ingenua»
Quando riattacchi sei delusa, demoralizzata e sopratutto invasa da un sensazione di ingiustizia.
Ma... se Paola invece si sbagliasse?
Rispondo garbatamente alla mail senza fornire i dati
Rispondo alla mail protestando per le richieste avanzate