Quando arrivi al centro commerciale è già ora di pranzo.
Non si tratta di una mega struttura, ma raggruppa comunque numerosi esercizi commerciali, catene in franchising, un ipermercato e diversi bar e ristoranti.
Ti dirigi verso la scala mobile per andare mangiare qualcosa di veloce al Bar Paradiso situato all'ultimo piano, dove una enorme vetrata offre una vista panoramica mozzafiato sulla
città. Con un po' di fortuna potresti trovare un tavolino libero proprio accanto alle grandi pareti-finestre.
Passi accanto al padiglione dell'assistenza clienti dove lavora la tua amica Tiziana. Al bancone ci sono solo un paio di persone, così decidi di fermarti un attimo per farle un breve
saluto.
Siete molto amiche, Tiziana è una ragazza molto solare, ed è sempre molto contenta quando vai a trovarla al centro.
Ma non quel giorno. Non appena ti vede, Tiziana cambia repentinamente espressione e si irrigidisce.
Percepisci subito da quello strano comportamento che qualcosa non va come dovrebbe, e hai la netta sensazione che la ragazza provi disagio e imbarazzo nel vederti.
Tu:
«Va tutto bene?»
Gli occhi della tua amica vengono improvvisamente attraversati da un'ombra di ansia, come se Tiziana stesse lottando con i suoi pensieri. Anzi, sembra proprio voler evitare di incrociare
il tuo sguardo.
Tiziana:
«Sì... sei qui da sola?»
Tu:
«Sono da sola, Silvio è al lavoro e io sono venuta per mangiare un boccone e fare un po' di shopping»
Tiziana:
«Ecco...»
Tu:
«Poi Silvio detesta i centri commerciali e ogni volta per trascinarlo qui devo fare i salti mortali»
Tiziana:
«Senti Sara... Ho visto una cosa poco fa... ma non so come dirtelo...»
Tu:
«Non sai come dirmelo? Ma cosa è successo??»
La tua amica continua ad esitare, come se stesse riflettendo sulla situazione.
Non farmi stare in pensiero... cosa hai visto?
Chi tace non ha castigo e nè risposta... che hai visto?